Tasse, il gruppo Idv insorge
L’Italia dei valori esprime la più convinta solidarietà a Michele Emiliano per la presa di posizione nettamente contraria all’ulteriore aggravamento del peso fiscale che la maggioranza del Consiglio regionale intende imporre ai cittadini pugliesi la cui unica responsabilità, potrebbe dirsi, è aver dato loro fiducia.
L’esigenza di più cospicue entrate non è certo attribuibile ad eventi imprevisti, ma in massima parte – come peraltro emerso dal dibattito all’interno del Pd – a dolosa superficialità nella spesa. Quanti si dolgono dell’antipolitica non sembrano essere presi da alcuno scrupolo nel rendere i propri privilegi intoccabili e fruire addirittura di altri benefici.
Fra conflitti di interessi, discutibili profitti e negligenze, sembra rivivere la figura del principe che intraprendeva guerre e costruiva sedi sfarzose col semplice metodo dell’aumento delle tasse. In nessun modo si può avallare il sospetto che i tributi chiesti al cittadino possano essere una fonte ingiustificata per ulteriori privilegi.
Si confida nella coerenza morale del presidente Nichi Vendola che, nel rivendicare a Roma dal podio della nascente “Sinistra Arcobaleno” la sua “connessione sentimentale con la gente” come lievito del suo successo, voglia di quella “gente” tutelare diritti e aspettative imponendo una corretta gestione delle risorse. Se le ideologie sono cadute, la differenza non può che essere totalmente affidata all’onestà, al rispetto della cosa pubblica, alla tutela delle fasce più deboli.
Commenti
-
la riflessione da fare è la seguente:
la maggiorazione delle tasse è per coprire il “buco” della sanità?
se è sì, allora sarebbe cosa giusto aspettarsi che siano i direttori generali-sanitari-amministrativi delle asl pugliesi a pagare il 50% del debito(circa 200 milioni di euro) ed il 50% i cittadini pugliesi
primo fra tutti ovviamente sarebbe il nostro assessore alla sanità
giusto per dare il buon esempio






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito