Quando la protesta diventa musica

Alessandra Colucci

“Il cantiere in festa” contro il cratere di piazza Cesare Battisti

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Da un po’ di tempo a Bari la musica è diventata la risposta a ciò che non funziona. Davanti ai gravissimi fatti di cronaca, si suona. Si è suonato per Michele Lopez e Mimmo Bucci e si suonerà anche per Michelangelo De Palo, il 23 dicembre prossimo.

Ma si suonerà, il 12, anche per dire no all’immobilismo della burocrazia che, da mesi, pare non accorgersi degli enormi disagi provocati dal cantiere di piazza Cesare Battisti, l’enorme cratere che dovrebbe ospitare il parcheggio coperto ma che, al momento, è solo causa di fastidio e problemi per residenti, commercianti e studenti che, per forza di cose, devono transitare nella zona.
Succede così che l’associazione "Studio 80", con sede in via Garruba, dunque nelle immediate vicinanze di piazza Cesare Battisti, abbia organizzato la manifestazione "Il Cantiere in festa". L’idea è quella di rispondere con il dialogo e la musica all’immobilismo che sta penalizzando tanti cittadini. Sul palco appostamente allestito a ridosso della recensione del cantiere, alle 19, avrà luogo una tavola rotonda, per fare il punto della situazione, alla quale sono chiamati a partecipare i rappresentanti delle realtà coinvolte e dunque Comune, Circoscrizione, impresa e commercianti. A seguire, poi, due cover band locali, i Morea – che rendono omaggio a Ligabue – e La Combriccola di Vasco – fedeli esecutori del repertorio di Vasco Rossi – si alterneranno, fino a mezzanotte, circa. L’evento è gratuito. In contemporanea, presso la sede dell’associziazione "Studio 80", in via Garruba, 21, sarà possibile visitare un mostra fotografica dedicata all’immobilismo del cantiere, con i mille disagi che crea ogni giorno.

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