Gela – Bari Volley 3-2
I risultati parziali: 28-30; 27-29; 25-15; 25-18; 15-11
A nulla è valso il vantaggio di due set per il Club Atletico Bari Volley. La prima vittoria esterna del campionato purtroppo non arriva nemmeno a Gela, dove la formazione gialloblu, come già più volte è accaduto in questa prima parte di stagione, non ha avuto la necessaria lucidità e concretezza per chiudere a proprio favore un incontro.
“E’ mancata la giusta cattiveria”, ha dichiarato Pino Lorizio, tecnico della squadra barese, “e senza quella non si va da nessuna parte. Non si può rinunciare a giocare come abbiamo fatto noi a partire dal terzo set, specialmente su campi come quello di Gela, dove basta poco per infiammare l’ambiente”. Difficile spiegare come si possa verificare un simile tracollo. “Non penso sia un problema atletico”, continua, “anche se avevamo qualche giocatore non proprio a posto sul piano fisico e qualche altro che si è infortunato durante la gara e ha dovuto stringere i denti rimanendo in campo. Ritengo sia piuttosto un problema di testa. Siamo una squadra psicolabile”.
“Nel momento in cui bisogna dare il massimo per capitalizzare quanto fatto di buono”, ha detto ancora Lorizio, “qualcosa ci blocca e vanifichiamo tutto. Eppure nelle prime due frazioni, pur senza fare sfracelli, eravamo riusciti ad essere efficaci nei momenti decisivi. Poi però abbiamo cominciato a fare errori su errori, permettendo a Panetto e soci di prendere fiducia e questo inevitabilmente lo paghi. Gli avversari sono stati bravi a crederci fino in fondo, ma siamo stati noi ad essere artefici del nostro destino, abbassando la testa, invece di rialzarla: dal punto di vista strettamente tattico, la partita non è cambiata rispetto ai primi due set. E’ cambiato, e molto in peggio, il nostro atteggiamento. Peccato, abbiamo gettato alle ortiche un’occasione ghiotta per conquistare tre punti importanti”.
Dopo nove giornate la compagine del Club Atletico Bari Volley è quintultima a quota 11, ancora in zona retrocessione. E la classifica comincia a essere preoccupante. “Ma per fortuna è ancora molto corta”, ha concluso l’allenatore, “e abbiamo tutto il tempo per rifarci. Ma per poterci tirare fuori da questa situazione, dobbiamo mettere in campo qualcosa in più. C’è da lavorare tanto in palestra, ma soprattutto è necessario crescere sul piano della mentalità. Non basta limitarci a fare il compitino: bisogna affilare le unghie e combattere con il coltello tra i denti”.
L’occasione del riscatto per Minafra e compagni sabato prossimo, in casa contro il fanalino di coda Ugento.
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