Bari – Ascoli 1 – 1 (4′ s.t. Pesce ; 27′ s.t. Donda su rigore)

La vittoria manca da tre mesi
Passano le settimane, ma la musica è sempre la stessa in casa Bari.
Secondo pareggio consecutivo, e punto a capo.
Una pioggia di fischi per la squadra, in netto calo rispetto a sette giorni fa.
Restiamo dell’idea che affrontare squadre blasonate, come Brescia e Bologna, responsabilizzi di più i giocatori, i cui limiti emergono invece in questo tipo di gare.
Di vittorie neanche a parlarne.
Dal 25 settembre se ne attende ancora una.
Chissà che non sia il desiderio di Beppe Materazzi a Babbo Natale quest’anno.
Un pareggio che profuma di sconfitta, col Bari capace di raddrizzare il risultato soltanto grazie al rigore concesso e poi trasformato con brivido da Mariano Martin Donda, riappacificatosi con la tifoseria dopo la trasformazione.
Di strada da fare ce ne è ancora molto. Soprattutto in termini di maturità, con una squadra che si lascia ancora troppo impensierire dall’avversario di turno, anche quando non è particolarmente ispirato, come l’Ascoli di questo pomeriggio.
Uno ad uno comunque il risultato finale al San Nicola, con l’Ascoli che era passato in vantaggio al 4’ della ripresa grazie ad un diagonale tagliente di Pesce ed il Bari che aveva pareggiato al 27’, come detto, con Donda, con l’esperto Taibi però vicinissimo alla prodezza.
Le formazioni si erano schierate in campo entrambe con il 4-4-2, anche se quello del Bari era un modulo elastico, con Lanzafame che effettivamente a volte rientrava sulla linea dei centrocampisti.
Per il resto nessuna sorpresa nelle formazioni, che erano quelle annunciate.
Primo tempo più agonistico che tecnico, senza particolari episodi da segnalare (se non la punizione di Donda al 15’ che terminava alla destra della porta difesa da Taibi, una conclusione sprecata da Galasso su un bel servizio di Ivan Rajcic al 20’) fino ai minuti finali, quando Pesce prima spediva la palla di pochissimo alto sulla traversa e poi colpiva il palo alla destra di Gillet proprio in chiusura.
Intervallo quanto mai propizio per il Bari per raccogliere le idee e le forze.
Ma era l’Ascoli al 4’, subito in avvio dunque, a portarsi in vantaggio con lo scatenato Pesce, oggi ben più pericoloso del temibile Soncin.
La reazione del Bari non si faceva attendere, con Lanzafame che prima si faceva deviare una girata in corner, e poi sugli sviluppi del tiro dalla bandierina colpiva di testa.
Materazzi cercava di mescolare le carte, tentando un maggiore affondo sulle fasce, inserendo Luca Tabbiani, in luogo di Gazzi.
Donda rientrava quindi sulla linea mediana ed il Bari si disponeva col più puro dei 4-4-2.
Poco dopo in campo anche Massimo Ganci per Cavalli, non particolarmente in luce quest’oggi.
L’ingresso di Tabbiani si faceva sentire. Era proprio lui infatti al 24’ della ripresa a servire una palla d’oro a Galasso che di testa non inquadrava da due passi la porta.
Il rigore tre minuti dopo riequilibrava le sorti della gara. Calcio d’angolo battuto da Donda, fallo di mani in area, rigore e trasformazione per l’argentino, che forse di questo goal aveva bisogno per trovare gli stimoli giusti per continuare la sua avventura in biancorosso.
Fioccavano le sostituzioni da una parte e dall’altra a quel punto, con il match che viveva di tatticismi esasperati.
Nel Bari ultimo cambio quello di Donda col belga Sergeant.
Segnali evidenti che la partita si stava incanalando verso il risultato di parità, ma in realtà non era affatto finita, e come è accaduto varie volte in questo campionato, l’avversario, proprio in chiusura, aveva l’occasione per aggiudicarsi l’incontro.
La palla del match – point capitava all’uomo più temibili dei marchigiani, Soncin, che però si lasciava ipnotizzare dal solito Gillet.
Uno ad uno il finale, ma assolutamente non un bel Bari questo pomeriggio. E purtroppo il dato non fa più notizia, nè la politica dei pareggi, l’unica alla quale sembra sappia ricorrere in questo momento l’undici che scende settimanalmente in campo, ci sembra possa aiutare nel lungo periodo ad uscire da questo stato di empasse.
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La ma fà nà vittoirjie?






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