Nidi e materne: novità in arrivo

“Il 2008 sarà l’anno della svolta” e presto l’asilo dell’ex ospedaletto di via Trevisani sarà in grado di ospitare 40 piccoli utenti
Un’amministrazione comunale che sta decisamente dalla parte del pubblico ma che non disdegna di aprirsi al privato per progetti di gestione di strutture pubbliche destinate ai più piccoli utenti della città. E’ un deciso svecchiamento per le norme che regolano l’ammissione dei bambini ai nidi e alle materne, un complesso di criteri che risale addirittura all’inizio degli anni ’80, quando certamente non si tenevano nel giusto conto nè i piccoli disabili e nè tantomeno i bambini di altre culture o etnie, che invece adesso abbondano, e per fortuna, nella nostra città.
Queste le novità più importanti annunciate da Pasquale Martino, Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, accompagnato per l’occasione da Marco Bronzini, Presidente della Commissione consiliare Pubblica Istruzione.
“L’anno 2008” ha esordito Martino ” sarà l’anno degli asili nido. Stiamo dando grande attenzione alla riformulazione del regolamento per l’ammissione, fonte in passato di tante lamentele da parte dei genitori. E siamo in gradi di annunciare che per maggio 2008, quando si inizia ad iscrivere i piccoli, uno stralcio importante sarà già pronto. Completiamo così il percoso iniziato quest’anno, quando abbiamo messo a punto le scuole d’Infanzia, 19 su tutto il territorio cittadino, che funzionano a tempo pieno e che servono circa 1800 piccoli utenti”.
Martino ha poi parlato delle cosiddette “sezioni primavera” quelle di raccordo fra il nido e la materna vera e propria, dove inserire i divezzi di poco più di due anni, anticipatari rispetto ai classici tre anni della prima classe. “Abbiamo bisogno di spazi appositi e personale apposito ed intendiamo prenderlo dalle graduatorie di supplenza della materna. E’ un’esigenza che sentiamo viva nell’utenza e che cercheremo di soddisfare”.
Novità anche per la riapertura di due strutture pubbliche, quella nell’ex ospedaletto di via Trevisani e l’altra presso il quartiere Stanic, che, in mancanza di personale comunale, potranno essere gestite secondo i criteri e gli standard del pubblico da strutture private, come le cooperative sociali: Martino intende lanciare un bando in modo da scegliere i gestori privati, in grado di offrire il miglior servizio all’utenza con le migliori condizioni per il Comune. Anche questi due nuovi nidi, potrebbero partire per il prossimo anno.
Quando le due nuove strutture saranno a regime, Bari potrà contare su sei nidi per l’infanzia in grado di ospitare complessivamente 450 bambini. “Non è ancora una risposta completa alle richieste, ma è la strada da percorrere per il futuro” ha concluso Martino.
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