Anteprima Bari – Ascoli
Micolucci ex di turno
Sarà per certi versi la partita di Gianluca Galasso, che ritroverà sull’altra sponda mister Iaconi, ovverosia l’allenatore che ai tempi del Frosinone ha saputo valorizzarlo.
Ma sarà soprattutto la gara della verità per un Bari chiamato a confermare i progressi della gara di Bologna.
Non è la prima volta che succede in questo campionato, e forse non sarà neanche l’ultima.
Questa squadra non si sta esprimendo al meglio in questa stagione e hanno francamente stupito le dichiarazioni di Beppe Materazzi circa la riconferma che meriterebbero gli uomini a sua disposizione.
Un attestato di stima che fa onore al mister biancorosso, ma che crediamo non corrisponda a verità, dal momento che tanti sono i giocatori nella rosa del Bari a non essersi espressi, a nostro modesto avviso, nemmeno al 50% delle proprie possibilità,
Comunque sia, arriva l’Ascoli al San Nicola e per fronteggiarla Beppe Materazzi, che sembrava inizialmente orientato a confermare il 3-5-2 (che poi era un 4-4-2 ibrido) della scorsa settimana, pare aver cambiato idea, preferendo un ancor più accorto 4-5-1.
La motivazione è quella di un maggior controllo e presidio delle fasce, con colui che avrebbe dovuto fungere da secondo attaccante che dovrà stringersi invece a sinistra sulla linea dei centrocampisti.
In pole per la maglia in questione Lanzafame e Ganci, col primo leggermente favorito, anche se non sono da escludersi sorprese, come quella Cavalli di sette giorni fa, visto che Ganci, fin qui utilizzato col contagocce, è sembrato molto pimpante in allenamento.
Gli altri uomini praticamente gli stessi, eccezion fatta per Vincenzo Santoruvo, che naturalmente non potrà scendere in campo dopo la frattura al setto nasale riportata in occasione dell’ultimo incontro.
Esposito, Belmonte, Stellini e Antonelli dunque a coprire Gillet, Gazzi e Rajcic a fungere da interditori, Donda in cabina di regia, Galasso a destra e, come detto, Lanzafame o Ganci a sinistra con Cavalli unica punta. Al posto del centravanti bitontino chanche dunque per Simone Cavalli, rispolverato sette giorni fa dall’armadio, ancora odorante di naftalina.
Sull’altra sponda mister Iaconi ha convocato diciannove giocatori per la trasferta di Bari.
Ex di turno Vittorio Micolucci, a Bari rimpiazzato da Antonelli, oltre che da Ivan Loseto, che ha lasciato un discreto ricordo di sé.
Pericolo numero uno l’ex atalantino Soncin, rientrato dalla giornata di squalfica, seconda punta agile e veloce che già con la maglia bergamasca un paio d’anni fa ebbe modo in serie B di trafiggere la formazione biancorossa. Non mancano altri buoni giocatori, come l’esperto portiere Taibi, il roccioso stopper ex Mantova e Torino Cioffi ed il guizzante centrocampista Job.
Arbitrerà il Sig. Pierpaoli di Firenze, di professione commercialista. Zero i precedenti per lui con l’Ascoli, mentre uno solo il precedente con il Bari. La gara terminò zero a zero in quel frangente.
Per finire l’amarcord della partita : sono dodici le partite disputatesi a Bari. Quattro le vittorie del Bari (l’ultima cinque anni fa. Due a zero il finale, con le reti di Cordova e Spinesi), tre quelle dell’Ascoli (l’ultima per 1 – 0 targata il 13.3.04) e cinque i pareggi.
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