Fuori dal Consiglio Comunale!

Ma cosa fanno i parroci in quel cattolicissimo luogo?
Si chiama Giorgio Bettio, ed è consigliere comunale di Treviso. Leghista. Durante una seduta di Consiglio Comunale avrebbe detto che contro gli immigrati occorre usare gli stessi metodi che le SS adoperavano nei Lager. Non si capisce, non è chiaro se abbia aggiunto qualche riferimento agli Ebrei. Di sicuro parlava di immigrati e lo spunto gliel’ha dato un battibecco che sua madre, santa donna, ha ingaggiato con alcuni vicini musulmani.
Dunque, a parte gli scherzi: se questo tale ha detto queste cose ebbene va sospeso e cacciato da quel luogo. Il Consiglio Comunale non è il bar dello sport. Forse lui non lo sa, ma un Consiglio Comunale è un luogo sacro e laico, sacro e inviolabile. Sacro comunque.
Sarebbe necessario un intervento più forte dell’indignazione del ministro Ferrero. Forse è il caso che si muova il Capo dello Stato. Non sappiamo se sia suo potere sospendere il Consigliere, forse no. Ma qualcuno comuqnue deve far sì che queste cose orribili, indegne persino di un partito razzista come la Lega, che ci fanno vergognare d’essere italiani, queste cose non possano, non debbano più ripetersi.
Quanto sarebbe bello se fosse la Lega stessa a cacciare questo signore, scusate se lo chiamo così. Ma sappiamo che non succederà. La Lega è razzista di suo, di origine. Nasce come movimento razzista e così morirà, speriamo molto presto. 20 anni fa erano i meridionali al centro del loro mirino. Oggi siamo in buona compagnia: marocchini, rumeni, zingari, negri. E ne siamo onoratissimi, come meridionali.
E infine: ma Giorgio Bettio, scusate se lo scrivo con la maiuscola, sarà andato al catechismo? Va a messa la domenica? E che fanno, che dicono, come predicano e come razzolano i parroci di quel cristianissimo luogo? O si limitano a sfornare missionari da mandare fra gli “animisti” delle terre lontane, senza curarsi dei mostri che popolano le loro parrocchie? Se le radici cristiane da difendere sono queste, sono felice di essermene liberata già da tempo.
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