Città aperte, monito all’intercultura
Bari prtagonista del progetto dedicato ai migranti con altre sei città metropolitane
L’attuale evoluzione in senso multiculturale della società pone l’esigenza di costruire sempre più ampie e più strutturate occasioni di incontro e di confronto fra persone appartenenti a culture differenti per riuscire a raggiungere il tanto auspicato intento dell’interculturalità. Si parte, quindi, dalla necessità di un nuovo patto sociale fondato sull’equilibrio fra diritti e doveri di ciascuno, fra libertà individuali e responsabilità collettive, per arrivare a strutturare nuovi strumenti di inclusione per garantire a tutti diritti e dignità.
È con questo obiettivo che nasce il progetto “Città Aperte”, nelle sette città metropolitane di Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Bari: un progetto promosso dall’ARCI e dal Ministero della Solidarietà Sociale, che prevede la realizzazione sul territorio di una serie di attività finalizzate a favorire l’integrazione dei cittadini migranti. L’elemento fondante del progetto è la Costituzione Italiana, ossia, quella carta di principi che ha contribuito a far crescere in Italia una solida democrazia e che a tutt’oggi rappresenta l’orizzonte valoriale ineludibile per costruire condizioni di convivenza sempre più giuste e sempre più solidali.
Tra gli altri, “Città Aperte” si pone una serie di obiettivi, tra cui:
– informare e orientare ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio, in modo da assicurare ai cittadini di origine straniera la conoscenza del contesto socio-culturale in cui si muovono e la fruibilità dei diritti;
– svolgere attività di segretariato per il supporto nelle pratiche burocratiche;
– favorire momenti di incontro nei luoghi di socializzazione e di formazione: luoghi di culto, comunità d’appartenenza, ecc…
Una delle prossime iniziative che si inseriscono nel progetto “Città Aperte” è la campagna “Costituzione e Convivenza”, con la quale verranno promosse nei Comuni, nelle scuole, nei circoli Arci e nei quartieri, occasioni di incontro in cui cittadini di nazionalità diverse potranno confrontarsi sull’attualità dei principi espressi dalla Costituzione. Un primo passo per favorire e incentivare un processo di reciproca conoscenza e di dialogo nelle nostre comunità locali: un contributo concreto all’affermazione di una nuova cultura della convivenza.
Nell’ambito di questa serie di iniziative promosse dai circoli Arci saranno distribuite copie della Costituzione Italiana tradotta in 11 lingue.
Il progetto “Città Aperte” vede la collaborazione dell’Assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia; dell’Assessorato alla Solidarietà Sociale della Provincia di Bari; dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, alle Politiche Giovanili, alle Politiche per l’Infanzia, all’Accoglienza e alla Pace del Comune di Bari; del Centro per l’impiego di Bari; dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari; della Scuola secondaria di I grado “Quasimodo – Melo da Bari” sede del Centro Territoriale Permanente EDA.
Per qualsiasi informazione, è possibile contattare la coordinatrice del progetto “Città Aperte”, Daniela Frascà, all’indirizzo migranti@arcibari.it o al numero di telefono 080.5421468.
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