Baresi senza casco, lo dicono i CC

La Redazione

Un lungo elenco di cose da fare con i 70 euro della contravvenzione

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E’ di grande attualità il tema della guida senza casco di motociclette e ciclomotori da parte di centauri, spesso giovanissimi.
Ricorre periodicamente soprattutto perché legato ai tragici bollettini delle vittime di tale “voluta” negligenza, le quali -sicure del fatto che “non capita a loro”- allorquando vengono coinvolte in incidenti stradali, se va bene “possono raccontarla”.

Va da sé che le statistiche dei danni sono le più facili da comporre; ben più difficile è calcolare l’esatto valore della prevenzione. Impossibile sapere quante vittime sono state evitate per via dei controlli stradali e del conseguente effetto deterrente, ma è interessante riportare un dato emblematico dell’attività preventiva e considerare l’impegno che essa comporta.

Il periodo gennaio-ottobre 2007 rispetto ad analogo del 2006, ha fatto registrare un’impennata delle contravvenzioni elevate dai Carabinieri per il mancato uso del casco: un incremento del 96% nella città di Bari e del 71% nell’intera Provincia. Analogo il trend delle multe per cinture di sicurezza non allacciate: +194% in Città e +136% in Provincia. Parimenti anche le risorse dell’Arma impegnate per far rispettare il codice della strada sono più che raddoppiate in termini di tempo, uomini e mezzi dedicati.

Tuttavia le cattive abitudini sono difficili da sradicare e, c’è da scommetterci, saranno ancora tante le persone che verranno controllate alla guida dei loro mezzi a due ruote senza indossare l’obbligatoria protezione.
Peccato per quello a cui si rinuncia con i soldi pagati per la contravvenzione: rimarrà il rammarico di ciò che ci si sarebbe potuto concedere con 70 euro.

Una rapida panoramica vede per i giovani in cima delle cose “non realizzate” l’acquisto di un telefonino GSM–WAP–GPRS con schermo a colori, suonerie polifoniche e fotocamera digitale MMS. Una donna dovrà rimandare l’ingresso in un centro benessere per un percorso relax comprensivo di scrub, massaggio rilassante, doccia emozionale e bagno turco.
70euro inoltre avrebbero permesso di varcare una volta di più la soglia di un negozio di Via Sparano per acquistare una t-shirt firmata, una camicia su misura, piuttosto che un paio di scarpe da tennis, un lettore mp3, un bel cappello o un paio di occhiali da sole. La stesso cifra avrebbe garantito un figurone con il partner nell’atmosfera di un ristorantino “in” di Bari, per una cenetta con antipasto di mare, gamberoni, dolce della casa e vino pregiato. La panoramica delle occasioni perdute include sicuramente il biglietto aereo pagato per raggiungere una capitale europea.

Meglio non pensare quindi alla somma da sborsare quando la motocicletta sottoposta a controllo trasporta due persone entrambe prive di casco: c’è da rimpiangere per una settimana quello a cui la contravvenzione ci farebbe rinunziare.

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