Scegli il simbolo, Forza Italia ora cambia

Antonella Ardito

Sarà PDL, ma cambiano alcune parole

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Cosa succede se alla sigla PD ci si mette una L? Si ottiene un nuovo acronimo, completamente spostato a Destra: sarà Partito della Libertà o Popolo della Libertà? Per saperlo bisognerà attendere i risultati della nuova mobilitazione popolare promossa da Silvio Berlusconi dopo l’annuncio a San Babilia della fondazione del nuovo partito, della rinnovanda Forza Italia. Il premier sarà a Bari questo pomeriggio per invitare i cittadini a pre iscriversi alla formazione e votare il nome da associare al simbolo registrato dal notaio dalla mitica rossa Michela Brambilla.
“Si parte dalla gente, sulla scorta dell’entusiasmo della mobilitazione popolare che ha visto dal 16 al 18 novembre scorso milioni di cittadini firmare per mandare a casa Prodi” ha chiosato Raffaele Fitto annunciando la presenza a Bari dell’ex premier. “In Puglia ci saranno 700 gazebo: sono tutti benvenuti, cittadini, associazioni, movimenti. Forza Italia è il primo partito del paese, i sondaggi ci vedono tra il 31 e il 38 % delle preferenze e proprio il partito sarà il punto di partenza del nuovo soggetto politico, che andiamo a creare con la gente. Stiamo ridiscutendo noi stessi, stiamo rimodellando la nostra presenza. Abbiamo gli stessi valori e le regole di AN e UDC, solo il percorso per sostenerli adesso ci differenzia: loro fanno opposizione con noi, ma la CDL non c’è più”.

Ma se i gazebo saranno gli stessi di 15 giorni fa, Fitto precisa che questa manifestazione “è scaturita dalla prima ma c’è una profonda differenza: raccogliere firme contro il Governo è un’iniziativa spontanea, che non comporta un’adesione al partito. Ora chiediamo una prescrizione e la scelta di un simbolo per poi arrivare tra gennaio e febbraio alla Costituente. Per adesso sul territorio nazionale abbiamo 80.000 adesioni telefoniche e 500.000 via internet”.
Quindi fare paragoni con il passato per Raffale Fitto non è calzante: ancora però non si conoscono i dati “monetari” relativi alla raccolta firme di novembre. “Un euro per ogni firma” dichiara l’onorevole salentino. Ma non può essere così, in tanti non hanno versato l’euro nelle casse di Forza Italia, qualcuno ne ha versati cinque. Diciamo che su questo non c’è stata molta chiarezza.

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