Donda Vs Carrus

Christian Montanaro

Chi la spunterà?

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Sarà la gara di Alessandro Gazzi, giunto alle cento partite con la casacca del Bari.
Il “rosso”, giunto quattro anni fa nel capoluogo pugliese, e rientrato in estate dalla parentesi con la Reggina, taglierà così un prestigioso traguardo con la maglia della sua squadra di appartenenza.
Ma sarà soprattutto la partita di Mariano Martin Donda, atteso al riscatto dopo la “saudade” degli ultimi giorni.

O, per meglio dire, la partita di Mariano Martin Donda contro Davide Carrus.
Il trequartista di oggi contro il trequartista di ieri.
Presente (futuro non si sa) contro passato.
L’esperienza appena iniziata dell’argentino con il Bari è iniziata tra alti e bassi.

Partito benissimo, sfoderando prestazioni convincenti, condite da piglio da leader e incisività in fase realizzativa, Donda si è gradatamente perso, tra equivoci tattici e malumori vari.  Inizialmente schierato come centrocampista centrale nel duo di centrocampo del 4-2-3-1, è stato poi spostato come rifinitore nel 4-3-1-2. Dopodiché è passato a fungere da trequartista dietro l’unica punta immediatamente dietro Santoruvo nel 4-4-1-1, e poi nel 4-4-2 schierato largo sulla destra, con facoltà di accentrarsi e andare al tiro.

Ne discende, con tutta evidenza, come la sua posizione non sia stata mai compresa del tutto dal mister che, dopo le prime apparizioni, lo ha spostato dalla zona nevralgica del gioco, per garantire maggiore copertura alla squadra con la coppia di interditori costituita da Gazzi e Rajcic.
Paradossalmente, però, invece di essere più libero da compiti di marcatura e di ripiego, Donda si è trovato meno a suo agio nelle nuove posizioni. Forse anche perché più facilmente marcabile così dal diretto avversario.

Chi, invece, nella zona nevralgica del gioco ha sovente dato il meglio di sé è stato l’antagonista di oggi del Bari e grande ex di turno Davide Carrus.
Giunto a Bari con Guido Carboni, salvo gli ultimi sei – otto mesi in biancorosso, costellati anche da infortuni, il genietto sardo ha fatto bene con la maglia del Bari, dimostrando gran parte del suo valore.

Valore che sta confermando a Bologna, soprattutto nelle ultime settimane, quando è stato spostato proprio in cabina di regia.
Metamorfosi la sua che è coincisa con quella della squadra, anche a detta di uno sbigottito Daniele Arrigoni, che non si spiega come il destino della sua squadra possa essere dipeso dalle virtù di un singolo.

Oggi il passato ed il presente del Bari, come detto, si incontrano, e probabilmente ognuno dei due calciatori andrà sulle piste dell’altro.
Carrus è più tattico, Donda tira meglio dalla lunga distanza. Chi la spunterà?

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