Bari, torna Donda?

Nella partitella contro l’Acquaviva (5-1) poker di Cavalli
Torna Donda, o almeno così sembra. Niente di scontato, ma sicuramente c’è ben più di una possibilità di rivedere l’argentino in campo dal primo minuto nella partita di sabato contro il Bologna, stando a quello che si è visto nei giorni scorsi in termini di verve atletica e dedizione tattica. La probabilità di vedere Mariano Donda tornare titolare si fonda sulla necessità che la squadra allenata da Materazzi ha di portare a casa i 3 punti, necessari in questo momento per scacciare via la crisi di gioco e risultati.
Sia chiaro, Donda titolare non è garanzia assoluta di successo (se fosse così Materazzi lo schiererebbe sempre e comunque), ma l’argentino è uno di quelli che può e sa fare la differenza, sa portare palla, sa giostrare e far girare la squadra attorno a sé, e all’occorrenza sa anche segnare: condizione necessaria e sufficiente perché tutto questo avvenga è che il ragazzo riesca a mettere da parte quei problemi personali che da un po’ di tempo lo affliggono.
Nella partitella infrasettimanale disputata ieri contro l’Acquaviva (girone A del campionato di Promozione) il Bari ha vinto per 5-1, con poker di Cavalli e gol di Galasso dopo l’iniziale vantaggio di Capriati. Nella formazione iniziale schierata da Materazzi, quella che forse dovrebbe affrontare il Bologna sabato al San Nicola, sono scesi in campo quasi tutti gli undici reduci dalla catastrofe di Modena, fatte salve alcune significative eccezioni. Prima fra tutte, l’innesto dell’argentino.
Il fantasista ha giocato nel ruolo che più gli è congeniale, ovvero supportato dai due mediani, Gazzi e Rajcic, e con Tabbiani e Galasso sulle fasce laterali. Santoruvo unica punta. Donda si è mosso bene, ma l’ultima decisione spetterà comunque a Materazzi che alla fine potrebbe optare ancora una volta per le due punte schierando Lanzafame e sacrificando uno dei tre centrocampisti centrali. Questa soluzione potrebbe rivelarsi più produttiva alla luce dello schieramento a trazione anteriore degli avversari bolognesi, che hanno a disposizione un organico oggettivamente più forte e con elementi di categoria superiore, basti pensare all’ex Carrus e ad Amoroso che oggi compongono il centrocampo felsineo.
L’unico davvero sicuro di giocare contro il Bologna è Vincenzo Santoruvo, che a dire il vero non sembra attraversare un periodo di forma particolarmente buono. Ora però deve fare attenzione alla concorrenza di Cavalli, autore di pregevolissime giocate e soprattutto dei quattro gol che hanno deciso la partitella.
Il numero 9 bitontino sinora ha realizzato tre reti in campionato. Non è un ottimo bottino, questo lo sa anche lui, ma Materazzi, come dichiarato nei giorni scorsi, non solo si aspetta, ma pretende una reazione di orgoglio, in particolare da quelli che sono i senatori dello spogliatoio, e Santoruvo è uno di questi.
Altro elemento chiave è Christian Stellini. Il difensore ha le idee chiare su come affrontare il Bologna e smentisce le voci di dissapori tra squadra e tecnico. “Tra noi e il mister non c’è nessun problema, tanto meno nessuno vuole che Materazzi dia le dimissioni. Noi siamo con lui, e con lui vogliamo andare avanti”. Parole chiare che lasciano poco spazio alle interpretazioni e allontanano le voci di chi, in questi giorni, ha sostenuto che l’opaca prestazione di sabato scorso sia stata dovuta ad una spaccatura con Materazzi.
Ora la squadra deve reagire, imparando dagli errori di Modena. “Sabato è stato sbagliato l’approccio e lo sappiamo”, ha proseguito il difensore, “ma ora è il momento di essere uniti per affrontare al meglio il ciclo di scontri che ci attende di qui a Natale”.
Intanto in questi giorni il ds Perinetti ha incontrato gli osservatori per elaborare eventuali strategie di mercato in previsione del mercato di riparazione: non c’è al momento nessuna trattativa in atto, ma nulla vieta di pensare che la dirigenza possa intervenire per rinforzare la squadra.
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