Route Seventies, il Kursaal apre i Sentieri

Alfredo Nunzi

Continua la rassegna dedicata al Cinema degli Anni ’70

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Dopo il successo venerdì scorso dell’inaugurazione, con la sala del Kursaal Santalucia piena per la proiezione di Arancia Meccanica, anche lunedì sera il pubblico ha risposto con curiosità ed entusiasmo al programma di Sentieri del Cinema, la rassegna dedicata ai Violenti Seventies.
Alle 18.00 si è partiti con l’appuntamento Vangàrd Cafè: gli anni ’70 di Zbigniew Rybczynski. Videomaker polacco, premio Oscar nel 1980 per il cortometraggio d’animazione Tango (ricevette il premio quando era in carcere), noto anche per aver girato una serie innumerevole di videoclip per famose star della musica ad esempio quello di Imagine di John Lennon.
Dopo le proiezioni dei suoi corti KWADRAT (Quadrato) del 1972, ZUPA (Zuppa) del 1974, NOWA KSIAZKA (Nuovo Libro) del 1975, MEIN FENSTER (La mia finestra) del 1979 e MEDIA del 1980, è stato proiettato il video VARIAZIONI SU ZBIG del VJ Vito Cascella.
L’autore polacco dopo la vittoria del premio Oscar decise di trasferirsi negli Stati Uniti e lì ha sperimentato le nuove tecniche digitali. Negli anni settanta lavora solo con l’analogico e nonostante il risultato sia stupendo tutto questo gli richiede molto più tempo e fatica della tecnica digitale. Il video del VJ Vito Cascella mostra allo spettatore un insieme di opere di Rybczynski degli anni ottanta create proprio con il digitale montate con musiche di Terry Riley.
Un omaggio doveroso al maestro polacco, e un gustoso intervallo con le videointerviste che i ragazzi dell’ Accademia del Cinema di Enziteto hanno girato in questi primi giorni di Sentieri nel Cinema.
Alle 20.30 è stato proiettato Ostia del 1970. Primo film di Sergio Citti. Come tutti i suoi film anche questo ha delle sfumature drammatiche e fiabesche. Perché la storia è quella di un fratricidio commesso per gelosia. Quindi è un dramma ma Citti lo racconta senza calcare troppo la mano. Il suo intenso rapporto con Pasolini, qui autore insieme al regista della sceneggiatura, lo si nota in tutto. Nello sguardo dei personaggi, nel loro linguaggio, nei silenzi e nel rapporto con l’amore. Probabilmente senza la collaborazione di Sergio Citti non avremmo avuto un così grande Pasolini. Il poeta e regista friulano stesso chiamava Citti il suo “vivente lessico romanesco”.
Al termine di Ostia, alle 22.30, la sala del Kursaal si è popolata ancor di più per la visione del capolavoro di Martin Scorsese, Mean Streets del 1973. A dir poco straordinario. Gli spettatori si sono trovati catapultati nella Little Italy degli anni settanta. Hanno ascoltato le musiche che le bande suonavano per strada durante le feste in quel periodo o le canzoni che i jukebox facevano partire all’infinito. Da Maruzzella e Scapricciatelo di Carosone a Jumping Jack Flash e Tell me dei Rolling Stones solo per citarne qualcuna. Il pubblico ha dovuto fare i conti anche con la violenza di quel periodo. Infatti Mean Streets insieme ad Arancia Meccanica sono, in questa rassegna, i film che racchiudono al meglio il concetto della violenza di quegli anni.
In questo contesto un Hervey Keitel (Charlie) eccellente ed un Robert De Niro (Johnny Boy) incontenibile. Ragazzi non ancora uomini che cercano di capire cosa possono fare in una società in cui drogati, strozzini e mafiosi sono più numerosi delle persone oneste. Charlie è indeciso se piegarsi o meno davanti a questa situazione mentre Johnny Boy non ci pensa minimamente. “Nessuno vuole più aiutare qualcuno tutti pensano ad aiutare solo se stessi. Aveva ragione San Francesco” dice Charlie. Questa una delle tante frasi che colpiscono durante questo splendido film.
Scorsese con un’esplicita occhiata al neorealismo crea un’opera che una volta vista non si scorderà mai. Vista a cinema ha poi un fascino ancora più grande.
Tutto questo è merito della sedicesima edizione di Sentieri nel cinema che è riuscita a riempire la sala di lunedì alle 22.30, impresa non da poco. Perché la gente ha voglia di sognare. Perché sognare a cinema è una cosa. Vedere i film in dvd a casa è un’altra. Appuntamento questa sera a partire dalle 18. Per maggiori info clicca qui.

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