Ultima spiaggia per Materazzi?

Bari – Bologna fatale per il suo destino
Ci risiamo. Punto e a capo. Beppe Materazzi rischia nuovamente la panchina dopo la pesante sconfitta di Modena ed è nuovamente all’ultima spiaggia. Fatale potrebbe essere per lui una sconfitta contro il Bologna nel prossimo incontro di cartello.
Del resto un bottino costituito da cinque punti in sei partite parla chiaro e pochi sono gli alibi che si possono invocare, che si chiamino Mariano Martin Donda o no.
La classifica preoccupa. Inutile nasconderlo, a sole tre lunghezze dal penultimo posto.
I pareggi consecutivi collezionati nell’ultimo mese non è che avessero alimentato grandi speranze, ma perlomeno avevano rincuorato un pizzico gli animi, offrendo segnali di risveglio.
Ora di nuovo il buio, accecante nella sua oscurità.
Un tre a zero che si commenta da solo quello di Modena, territorio ostile per un Bari che lì non vince dal 1994.
“La testa è rimasta alla gara contro lo Spezia”, ha detto Materazzi. “La squadra era impresentabile”. Uno sfogo che, per certi versi, ha ricordato quello famoso di Marcello Lippi il giorno del suo esonero dall’Inter.
Certo, Lippi parlò di prendere a calci nel sedere i suoi giocatori e Materazzi no, ma il concetto non è che sia molto dissimile.
La sensazione è che lo spogliatoio si sia “rotto”, e se a tenere banco in questi giorni è il caso Donda (recidivo a quanto pare in questa sua saudade, con il procuratore Edoardo Siracusa che immaginiamo nelle vesti dell’Oronzo Canà della situazione per fargliela passare), non da meno pare il caso Cavalli, giunto a Bari per fare la comparsa in questo avvio di stagione, quando sembrava dovesse essere il valore aggiunto dell’attacco biancorosso. E prima di lui c’era stato un “casetto” Bonanni, e prima ancora un “casino” Ganci. Ciò per dire che tra squadra e allenatore, almeno giudicando dal di fuori, non pare esserci tutto quel feeling che dovrebbe invece esserci in casi del genere.
Per cercare di ricomporre i cocci oggi c’è stato un confronto tra Presidente, staff tecnico e giocatori, dove il patron Vincenzo Matarrese ha espresso il proprio disappunto per la sconfitta di Modena. Beppe Materazzi, ovviamente il principale accusato, come è nell’ordine delle cose in questi casi, ha dichiarato di aspettarsi adesso una reazione ed una prova di orgoglio dai galletti.
Effettivamente nove gare senza vittorie non sono mica uno scherzo.
Bisogna fare un salto indietro con la memoria, tra novembre 2005 e gennaio 2006, per trovare un precedente analogo.
Allora c’era Guido Carboni in panchina, ma era anche un altro Bari, inferiore a quello attuale.
Lo dimostra un altro dato : il Bari è la squadra che ha segnato meno di tutte. La media di un goal ogni 162’, cioè ogni quasi due partite.
Qual è allora la ricetta per uscire da questo stato di empasse?
Battere il Bologna innanzitutto, impresa già non da poco.
Ma ritrovare lucidità e spirito di corpo, impresa quest’ultima forse al momento ancor più proibitiva dell’altra.
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