Test per la Bocconi, partite le preiscrizioni

Antonio Scotti

A Bari le prime prove selettive si terranno il 18 e il 19 aprile prossimi

0 commenta

Il titolo di “bocconiano”, si sa, è il più ambito sul mercato del lavoro. Insieme alla Normale e alla Sant’Anna di Pisa, forse rappresentano gli istituti italiani che meglio riescono a proporre una sinergia adeguata tra formazione didattica e ingresso nel mondo del lavoro. Ma tutto ha un peso. E così la selezione degli studenti che potranno entrare a far parte della Bocconi inizia un anno prima. Mentre la stragrande maggioranza degli altri atenei italiani conducono le loro selezioni quasi sempre a ridosso del nuovo anno accademico, la Bocconi inizia la ricerca dei suoi studenti con un anno di anticipo.

Per poter partecipare è necessario preiscriversi. L’operazione non prevede carte bollate e versamenti di sorta. Basta collegarsi al sito www.unibocconi.it e gli studenti possono trovare tutte le procedure per accedere alla prima sessione di test. Le preiscrizioni non potranno essere inoltrate dopo il 7 aprile.

A Bari le prove d’ingresso si terranno il 18 e il 19 aprile prossimi. Oltre al capoluogo pugliese, i test che si svolgeranno anche a Milano, Cagliari, Napoli, Palermo, Rimini, Roma e Vicenza. Chi passa la prima prova può accedere alla seconda sessione di selezione, che si terrà a Milano il 3 settembre.  In quest’ultimo caso le preiscrizioni si dovranno presentare alla Bocconi dal 3 giugno al 24 agosto.

Durante questa sessione saranno messi a disposizione la maggior parte dei 2.550 posti, distribuiti tra i cinque corsi di laurea triennali in economia, di cui uno interamente in lingua inglese, e uno di laurea magistrale in giurisprudenza. La prima prova durerà circa 2 ore ed è composta da quesiti a risposta multipla, una sola quella esatta, focalizzati su diverse aree di valutazione.

La selezione, inoltre, verterà non solo sul risultato del test, ma anche sulle pagelle scolastiche dei candidati del terzultimo e penultimo anno. Queste saranno comparate su sei discipline, di cui due a scelta dello studente e quattro uguali per tutti (italiano, matematica, storia e lingua straniera, o dove non sia previsto lo studio della lingua, un’altra materia obbligatoria).  Un vero e proprio percorso ad ostacoli dove conterà anche la certificazione delle lingue e delle comptenze informatiche.  Insomma,  una fatica. Ma come sempre accade ne varrà senz’altro la pena.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!