Liberty Bari riparte da Mazzarano

Francesco Maisano

I biancazzurri chiudono il capitolo Terracenere e danno il benvenuto al nuovo mister

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La F.B.C. Liberty Bari ringrazia Terracenere per l’operato svolto alla guida della squadra e si appresta, compatta e decisa, ad avviare una nuova era agli ordini di Salvatore Mazzarano, ex selezionatore della rappresentativa regionale: queste in sintesi le parole espresse dalla società biancazzurra per bocca del suo segretario generale Salvatore Stella in un’intervista rilasciata alla vigilia dei quarti di Coppa Italia dilettanti. Parole atte a chiudere definitivamente la polemica acuitasi nei giorni scorsi : “ La società chiude il capitolo Terracenere; abbiamo fatto una scelta affidandoci ad un nuovo mister che gode della fiducia di tutto il gruppo – esordisce Stella – e siamo concentrati solo all’impegno imminente di Coppa. Quello che ci preme sottolineare, come mera precisazione e non per polemizzare, è che erroneamente è stato detto che la rosa messa a disposizione del nostro ex mister era formata da pochi elementi. Ebbene è nostro dovere obiettare che il mister non ha creduto nelle possibilità di alcuni nostri giovani, preferendo lasciarli a casa e andare in trasferta con 14-15 elementi piuttosto che portarli almeno in panchina. Ma adesso è inutile continuare questo discorso,noi guardiamo avanti e mettiamo alle spalle la faccenda.”

Sig. Stella la prima domanda è : perché avete scelto Mazzarano per sostituire Terracenere come allenatore della Liberty?
“ Abbiamo scelto Mazzarano perché, prima di tutto, è una persona di carattere, di esperienza ed è una persona che sa lavorare con i giovani. Mazzarano, inoltre, è una persona che ci ha già seguiti in passato: ci ha visti a Casarano, a Massafra e a Locorotondo quindi era già a conoscenza degli elementi che avrà a disposizione, le potenzialità sia tecniche che fisiche dei suoi attuali uomini. Ma soprattutto perché è una persona con un carattere forte, dote essenziale adesso per dare una scossa all’ambiente.”

Pensate che la scelta di Mazzarano possa essere una scelta a lungo termine?
“ Se i risultati dovessero aiutarlo potrebbe restare con noi anche l’anno prossimo. E’ un allenatore giovane, che conosce i giovani, requisito fondamentale per l’anno successivo quando cambierà la regola sui fuori quota che saranno due ’89 ed un ’90 e quindi bisognerà cambiare tutti gli under. E quale persona meglio di lui può indicarci i migliori under che sono importantissimi per andare avanti in questa categoria”

Gli obiettivi per questa stagione rimangono sempre i play-off e la Coppa Italia?
“Senza dubbio. In Coppa Italia siamo nei quarti quindi perché non provarci? E i play-off perché se analizziamo le gare di campionato disputate finora, non troviamo nessuna squadra che ci abbia mai sottomesso, anzi in quasi tutte le partite siamo sempre andati in vantaggio. Ad esempio, con il Copertino (la capolista del campionato n.d.r.) eravamo sopra di 2 gol fino a 25 minuti dal termine dell’incontro. La classifica attualmente dice tutt’altro ma inizialmente abbiamo allestito una rosa che puntasse ai play-off e continueremo a perseguire tale obiettivo.”

Tornando al cambio in panchina, c’è stato qualche elemento della rosa che sembra aver risentito della sostituzione di Terracenere?
“Assolutamente no. Nei pochi allenamenti che sono stati fatti da quando è andato via Terracenere, abbiamo visto tutti molto concentrati ed uniti per raggiungere lo stesso obiettivo.”

Aprendo la parentesi mercato, la società esclude un ritorno sul mercato, quanto meno per ampliare la rosa attuale visti anche i movimenti delle concorrenti (es. De Florio e Bitetto al Noci) ?
“Noi quasi sicuramente andremo sul mercato, mercato, però, solo in entrata. Non andrà via nessuno, terremo tutti i senatori e cercheremo di portare nei nostri ranghi uomini che sappiano coniugare oltre alla quantità, anche la qualità utile per cercare di portare a compimento i nostri obiettivi anche se attualmente sul mercato sembra non esserci molta carne al fuoco.”

In conclusione, una domanda di ordine organizzativo: pensate di attuare una qualche politica per persuadere la gente ad andare allo stadio a vedere la Liberty? Domenica,ad esempio, sembrava che fosse il Corato a giocare in casa vista la presenza di circa 200 coratini sugli spalti a differenza degli sparuti gruppi di supporters biancazzurri.
“ Noi abbiamo cercato di dare un’immagine della rinascita della Liberty in tutti i modi possibili: abbiamo avuto articoli sui giornali, poster ed immagini per strada. Abbiamo fatto una campagna di enormi dimensioni,campagna che forse nemmeno il Bari stesso ha fatto negli ultimi tempi, ma purtroppo più di ciò non possiamo fare. Probabilmente si è venuta a creare una tale disaffezione nel mondo calcistico barese tale da influire negativamente anche su di noi. Se, in aggiunta, i risultati adesso stentano ad arrivare, il quadro della situazione è fatto. Abbiamo fatto le cose in grande anche negli atteggiamenti : abbiamo deciso di giocare allo Stadio delle Vittorie per far rinascere un simbolo della città in virtù anche di quella che è la situazione calcistica a Bari. Noi, quindi, non sentiamo di aver lasciato nulla di intentato per portare la gente vicina alla Liberty.”

Il Liberty Bari, dunque, è vivo. Speriamo che ciò emerga anche quando l’attenzione si sposterà sul prato verde.

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