Terracenere non si è dimesso, ma è stato esonerato

Danilo Calabrese

Terracenere al presidente Flora: “Mi mandi via ma io non mi dimetto”. “Oltre te, manderò via anche qualche giocatore”, la risposta

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“Se ha intenzione di mandarmi via, lo faccia pure, ma io non mi dimetto”. Queste le parole che negli spogliatoi ieri Angelo Terracenere ha rivolto al presidente Flora al termine della partita contro l’Atletico Corato, persa al Delle Vittorie. Dunque, l’ex allenatore del Liberty Bari non si è dimesso, ma è stato esonerato. Una precisazione doverosa, letto e sentito ciò che, invece, oggi è stato riferito dagli organi di stampa.
“Oltre te, manderò via anche qualche giocatore”, è stata la secca risposta del presidente.

Una settimana particolarmente tribolata, quella appena trascorsa, per Angelo Terracenere. “Sì, è stata una settimana difficile”, ha risposto, “ed è solo grazie alla squadra, che si è stretta attorno a me, che ho ritrovato gli stimoli giusti. Ma, fino a qualche giorno fa, li avevo persi quasi del tutto”. Tutta colpa di un strana gestione dei giocatori in rosa. Il Liberty finora ha sempre giocato con 18 calciatori. Non uno in più. “Dall’inizio del campionato”, continua Terracenere, “non ho mai mandato nessuno in tribuna. Nelle ultime gare ci siamo presentati in campo anche in 14-15”.

Sembra che la società, ripartita con sogni di gloria, abbia posto dei freni in merito. Grandi campagne pubblicitarie, molto clamore per un ritorno graditissimo in città, ma forse una mano al portafogli la proprietà avrebbe dovuto metterla già da qualche tempo per sperare di fare grandi cose. E se qualcuno è arrivato o, addirittura tornato, non si è trattato di atleti richiesti dall’ex tecnico molfettese. Insomma, sembra quasi che non ci sia stata sintonia tra vertici societari e staff tecnico.

“La squadra”, ha precisato Terracenere, “è composta da ragazzi stupendi, ma molti di loro non sono all’altezza delle altre sei o sette squadre in testa alla classifica. Ce ne sono otto, nove di buoni giocatori, ma gli altri peccano di esperienza”. E ieri sono apparsi nitidamente gli affanni del Liberty, in seguito all’uscita dal campo di Vicenti. La squadra è letteralmente crollata, proprio perché di alternative non ce n’erano. Risultato? Nel secondo tempo i baresi hanno perso e a farne le spese è stato l’allenatore.

“Nelle ultime due partite”, ha sottolineato, “abbiamo perso perché non avevamo a disposizione calciatori in panchina”. Vedi la partita a Casarano: la settimana scorsa si sono presentati in 14.
Senza dimenticare, poi, che società come Casarano, Francavilla, Noci, Nardò, Bisceglie e Copertino si sono rinforzate, spendendo cifre anche 5 volte maggiori rispetto a quanto speso dal Liberty.

Termina così il matrimonio tra la neonata società sportiva del Liberty e l’ex glorioso mediano del Bari, già felicemente tornato nella sua Molfetta. “Qui”, ha concluso Angelo Terracenere, “ho un scuola calcio. Continuerò a divertirmi con i miei ragazzi”. A lui vanno i nostri migliori auguri.

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