L’Ospedale Di Venere diventa un ring

La Redazione
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Una maxirissa si è scatenata nella tarda serata di sabato, davanti l’ingresso dell’ospedale Di Venere di Carbonara. 5 le persone finite in manette.

Protagonisti della zuffa sono da una parte Giuseppe Partipilo, 41enne e la sua convivente 47enne Maria Colella, di Ceglie del Campo, noti alle forze dell’ordine; dall’altra Goran Petreski, 31enne di origine serba, residente a Carbonara, anch’egli noto agli operanti e gli incensurati A.C. 23enne e A.L. 19enne, entrambi di Ceglie del Campo.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di pattuglia, precipitatasi sul posto a seguito di una telefonata giunta sul 112, hanno dovuto faticare non poco prima di placare gli animi, venendo attinti a loro volta da colpi che le due opposte fazioni continuavano a scambiarsi nonostante la loro presenza.

Nello scontro è stata utilizzata anche una grossa “chiave a pappagallo” brandita violentemente da Petreski, sicuramente il più esagitato assieme al Partipilo. I due, che hanno ripreso ad azzuffarsi persino in caserma, dove sono state danneggiate alcune suppellettili, dovranno rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Ripristinata la calma, i militari accertavano che la rissa era riconducibile ad un sinistro stradale avvenuto poco prima, a seguito del quale non avrebbero raggiunto un accordo circa la responsabilità.

Fatta eccezione per il serbo e per A.C., che rifiutavano categoricamente le cure mediche, tutti hanno riportato lesioni guaribili fino a 20 giorni.
I protagonisti, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso il carcere di Bari per rissa aggravata.

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