La deriva eversiva di Berlusconi

Fortunata Dell'Orzo
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Ragionando sui fatti di questi ultimi tre giorni ci si accorge di come la situazione politica italiana stia rapidamente mutando. E mutando in peggio. Cominciamo dalla "raccolta di firme" per mandare a casa il Governo Prodi. Un’iniziativa che non ha precedenti in Italia e che, a detta della stessa Forza Italia che ha organizzato, da sola, questa kermesse, ha lo scopo aperto di arrivare allo scioglimento delle camere e, di conseguenza, alle elezioni anticipate.
Orbene, solo in un paese come il nostro dove la Costituzione non viene più letta nelle scuole ed è studiata solo nelle facoltà giuridiche o economiche, si può permettere ai saltimbanchi della politica di gabellare una raccolta di firma, o l’invio di un sms, come uno strumento utile a sciogliere le Camere e a indire nuove elezioni. Solo in un paese come il nostro dove l’ignoranza dei più elementari meccanismi costituzionali è crassa ostentazione di divertita superficialità, si può consentire a questo Peron dell’era telematica di gabellare per strumenti di democrazia diretta ciò che è utile solo ad accrescere artificiosamente e artificialmente il consenso attorno alla persona del leader, e solo del leader, da parte di un elettorato sempre più stranito, confuso e qualunquista.
Credo davvero che non ci sia bisogno di ricordare, e ci scusiamo con i giureconsulti se il nostro linguaggio non sarà consono e appropriato, che le camere non si possono sciogliere a botte di populismo e che spetta al Capo dello Stato, sentiti i presidenti dei due rami del Parlamento, procedere allo scioglimento, dopo aver constatato l’inesistenza di una maggioranza in grado di votare la fiducia a un governo.
La raccolta delle firme (sette milioni non verificabili in nessun caso, è bene ricordarlo) è iniziata il 16 novembre con uno spiegamento organizzativo degno di miglior causa. La struttura multilevel di Forza Italia, una sorta di piramide di vendita per aspirapolveri o integratori alimentari, ha operato non solo senza servirsi dell’aiuto degli alleati (aenne, udc e lega) ma in aperto contrasto con loro: e Lui, il leader maximo, è giunto a dichiarare con la sua voce che “io posso andare avanti anche da solo, tanto ho con me il popolo italiano”.
Quanto sia grave questa affermazione, carica di latenze eversive e di portati antidemocratici, penso sia evidente anche a chi non mastica politica come il pane. Berlusconi ha di fatti compiuto la transustanziazione definitiva fra il potere e la sua persona fisica, autocollocandosi a capo del paese, un paese che lui riconosce come proprio, e di un popolo che lo vuole a maggioranza, non in virtù di regolari elezioni ma sulla base fortemente emotiva e sentimentale di un “pronunciamento” spontaneo.
Se non siamo al golpe, poco ci manca.
Non a caso, e saggiamente, gli alleati lo hanno lasciato da solo in questo delirio di onnipotenza che ha trovato il suo acmè a piazza san Babila, a Milano, con l’annuncio messianico del Partito del Popolo Italiano: una magnifica e vuota tautologia degna di un’era in cui se le cose si annunciano o si simulano su un Power Point, sembrano già vere e accadute.
Il tutto per confermare che Lui, il capo, è pronto in qualsiasi momento ad andare alle elezioni con l’oscena legge elettorale che esclude l’elettore da ogni scelta sulle liste, quella porcata di legge che ha poi reso difficilissima la vita al governo Prodi al senato, grazie al famigerato premio di maggioranza su base regionale.
Ed il tutto, ancora, sempre in rotta di veloce allontanamento da quelli che ormai potremmo definire ex alleati, accusati ora di essere “parrucconi” della politica forse perché il buon senso non li ha ancora del tutto abbandonati.
E se persino Bossi, cagnolino fedele e ben pasciuto della Lega, insieme agli altri impresentabili colleghi di partito, ormai famosi in tutta Europa più come allevatori di maiali che politici, sta scuotendo la testa di fronte a simile deriva eversiva, c’è davvero di che preoccuparsi.

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Commenti

  • obrajan (utente non verificato)

    Bravissima Fortunata. Hai scritto i pensieri di molte persone me compreso, grazie!

    W L’ITALIA! W LA COSTITUZIONE!