Politecnico di Bari e Università croate si formano insieme

Stefania Losito

Le attività si svolgeranno nell’arco di tre anni sotto la sorveglianza di un comitato

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Bari e Croazia non sono più solo vicine di casa. Questa mattina è stato siglato un accordo di collaborazione nei settori della ricerca e della formazione universitaria tra il Politecnico barese e l’Associazione Italo-Croata, con il patrocinio del consolato slavo. L’obiettivo è promuovere e intensificare i rapporti tra le Università nel campo della formazione, della ricerca e di altre attività di comune interesse. A sottoscrivere l’unione d’intenti il Rettore Salvatore Marzano e la Presidente dell’Associazione, Rosa Alò. “E’ fondamentale il patrocinio dell’ambasciata perché significa che non è solo un momento di condivisione, ma una vera e propria azione concreta”, ha spiegato Alò, anche console onorario.

L’iniziativa opererà su più fronti: la collaborazione su progetti di ricerca; la promozione e la organizzazione di corsi di formazione; lo scambio e la collaborazione tra ricercatori e tra le istituzioni scientifiche e culturali dei due Paesi; la partecipazione congiunta a progetti di ricerca nazionali ed internazionali. Sei le università croate coinvolte: le quattro maggiori di Zagabria, Fiume, Spalato, Osijek, e le due più piccole di Zara e Ragusa. Le facoltà baresi direttamente interessate sono Ingegneria e Architettura che, nell’arco di durata delle attività previste dal protocollo (tre anni), agiranno nell’ottica di un’integrazione culturale e formativa.

A dirigere e sorvegliare i lavori un comitato che sarà nominato a giorni e sarà composto da 5 membri: 2 dell’associazione, 2 del Politecnico e il presidente che sarà scelto da questi tra i soggetti attori.

Al protocollo seguiranno singole convenzioni applicative senza costi gravanti sul Politecnico. “Saranno atti di integrazione completati con accordi bilaterali – ha spiegato il rettore Marzano – vogliamo che le cose siano fatte bene perché questo protocollo ha più valore di ciò che si pensi”. I risultati delle attività saranno di volta in volta resi noti tramite pubblicazioni scientifiche realizzate con la collaborazione di ricercatori e docenti, e rese possibili grazie al lavoro dell’associazione.

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