La sanità pugliese non è più “discarica”

L’impegno della Regione per la prevenzione e la distribuzione delle domande di salute
“Basta con gli ospedali-discarica in Puglia”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, inaugura due nuovi servizi socio-sanitari nella provincia barese. A Bitonto, insieme al commissario straordinario Asl Bari, Lea Cosentino, ha infatti tagliato il nastro alla Tac (già operativa dal 26 ottobre), al reparto di medicina di lungodegenza e al nuovo centro dialisi. Sono i risultati della ristrutturazione dell’ospedale civile, “un esempio importante di ciò che può drenare la domanda di salute dei cittadini, evitando di finire nei grandi ospedali dove c’é ingorgo e inflazione di richieste che non può essere minimamente governata”, ha aggiunto Vendola.
Una sorta di filtro per i cittadini che, anziché appesantire il lavoro negli ospedali, possono rivolgersi agli ambulatori, ai piccoli centri, ai consultori.
E proprio un consultorio hanno inaugurato in via Torricella a Capurso, nel Distretto socio sanitario n.5, che riunisce i comuni di Adelfia, Capurso, Cellamare, Triggiano e Valenzano. E’ il secondo dopo quello di Triggiano, dove sono già a disposizione dei pazienti dal 15 ottobre scorso un’ostetrica, un infermiere, un ginecologo, un assistente sociale e uno psicologo. Una struttura nuova, attrezzata, colorata, aperta tutte le mattine e due pomeriggi alla settimana, un posto che “non deve sembrare un triste luogo di cure”, ha detto la direttrice del distretto Rosella Porfido.
E anche da qui muovono le campagne di prevenzione contro il tumore alla mammella e il cancro alla cervice uterina, volute dall’Asl provinciale e cominciate ad agosto. “La Puglia – ha chiarito Lea Cosentino – ha l’aspettativa di vita più alta d’Italia. Sfruttiamola”. “Le donne non devono sentirsi sole – ha spiegato Vendola – la Puglia ha il più alto numero di aborti (85%) e un’elevata percentuale di parti cesarei (55%). Questo vuol dire che nel primo caso si tratta di donne, spesso coniugate, consigliate male o non accompagnate nel loro percorso, nel secondo caso significa che provoca meno ‘fatica’ ai medici effettuare quel tipo di parto”. Vendola ha parlato di una “gestione semplicistica del corpo della donna”.
E ha precisato, a gran voce: “Io voglio una Puglia in cui lo screening sia normale. Prevenzione vuol dire risparmio di vite umane e anche economico perché le cure gravano sulla spesa sanitaria”. Ha puntato anche il dito contro le caste dei medici, dei politici, di chi non è capace di avvicinarsi alla gente.
Sull’ospedale di Bitonto, poi, Vendola ha sottolineato che “due anni fa era un residuo borbonico e una sorta di discarica, oggi funziona come un centro intermedio tra la domanda del territorio di salute e i punti apicali di alta complessità e specializzazione”. Un passo in avanti e “ancora una volta stiamo immaginando esempi di come possa essere l’evoluzione del sistema sanitario pugliese”.
Prima di andar via, la promessa al sindaco di Capurso, Giuseppe De Natale: “Entro dicembre avrete un defibrillatore”.
Commenti
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ancora una volta l’umanità del Presidente Vendola va oltre la “politica” nella sanità e si accorge che manca il defribillatore.Lo gridi a quelli che non lo hanno fornito prima dato il tipo di attrezzatura detta salvavita!!!!R.P.
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Basta sono stanco di vedere queste continue inaugurazioni pressol’Ospedale di BITONTO(hospice e via discorrendo )
VUOLE VENIRE CARO NIKI AD INAUGURARE ANCHE GLI INFISSI DELL’OSPEDALE
sembra una paracu………
Per fare un ecografia ai reni al mio piccolo, mi avevano fissato la data del 26 gennaio 2008
Per favore basta ,pensate a lavorare
Angelo Acquaviva






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