Centrale Turbogas, continua la mobilitazione popolare
Ieri sera allo Shalter di Modugno Tino Ferulli a confronto con le realtà di altre città
Apertura ricca di polemiche per l’incontro modugnese tra comitati e associazioni ambientaliste di Puglia. Pomo della discordia la mancata comunicazione della riunione al distaccamento di Bitonto e l’accusa di condurre la battaglia anticentrale in modo non abbastanza energico. Risvegliare l’organizzazione popolare contro le scelte contraddittorie della politica l’obiettivo del meeting, che ha visto tra i partecipanti delegati di Molfetta, Capitanata, Lecce, Palo del Colle, Grottaglie e Brindisi, oltre a diverse associazioni modugnesi. Tanti gli scontri condotti a livello locale contro centrali termoelettriche, a biomasse e rigasificatori. Che durante la riunione, coordinata dal presidente del Comitato Pro Ambiente Tino Ferrulli, sono state convogliate verso una sola piattaforma regionale di intervento da proporre alle autorità politico istituzionali. Gli studi ancora necessari per fornire dati univoci sui danni alla salute causati dalle centrali rendono debole la posizione degli ambientalisti, che continuano a chiedere il blocco degli impianti inquinanti, anche se autorizzati.
No secco alla devastazione ambientale e culturale da parte del foggiano Tonino D’Angelo di Medicina Democratica. A favore della diffusione dei pannelli solari e contro l’eolico selvaggio. Strumenti di autogestione democratica del proprio territorio in grado di generare la domanda per una manodopera qualificata. “I politici sono preoccupati di firmare gli atti di blocco contro le centrali perché preoccupati dai risarcimenti”, afferma. Nasce da qui la proposta provocatoria di assumere gratuitamente la carica di vicesindaco. Denuncia un deficit democratico Gino Ancona, rappresentante del comitato contro i parcheggi interrati nei centri storici, preoccupato dal congestionamento energetico in Puglia. La sovrapproduzione di energia elettrica non implica l’erogazione diretta, ma il bisogno di smistamento verso sottostazioni periferiche, con una notevole perdita in termini di MegaWatt. Un controsenso per la Puglia, considerata “Arabia Saudita del fotovoltaico”, che in futuro rischia di essere investita dal nucleare. Mentre le lobby degli industriali, che delocalizzano le attività produttive e investono sul nuovo business dell’energia, hanno bloccato la sponsorizzazione di sistemi innovativi. Come “Eolo”, l’auto ad aria compressa presentata al Motor Show di Bologna, o gli aerei a basso impatto ambientale. Della stessa idea il sindaco Giuseppe Rana. Nonostante le contestazioni della sua presenza come esponente delle istituzioni in un dibattito di comitati dichiaratisi estranei alla politica, il primo cittadino ha espresso la sua solidarietà ai cittadini, che già annunciano i prossimi interventi. Oggi di fronte al teatro Piccinni riunione di protesta durante la quale, muniti di carta di identità e codice fiscale, si potrà firmare una denuncia a carico di Sorgenia. Prevista inoltre una manifestazione per domenica 9 dicembre.
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