Due voli nuovi dal Wojtyla, ma la Puglia più debole sulle rotaie

L’assessore Loizzo preoccupato per le 9 linee ferroviarie regionali a rischio cancellazione
L’aeroporto di Bari “Karol Wojtyla” accorcia le distanze con l’Africa. Dal 21 dicembre la compagnia low cost Air Italy permetterà ai cittadini pugliesi di raggiungere il Kenya con voli diretti per Mombasa a partire da 790 euro per l’intero pacchetto turistico in eleganti alberghi a quattro stelle. E anche raggiungere Verona sarà più semplice: la flotta composta da dieci boeing (relativamente) giovani collegherà il capoluogo pugliese alla città di Romeo e Giulietta, cinque giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì) a 65 euro, tasse incluse. E dal 20 dicembre ci saranno persino due voli giornalieri pensati essenzialmente per chi viaggi per affari.
Le due novità sono state presentate in aeroporto ieri mattina dal presidente di Ap Marco Franchini, dall’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo e dai vertici di Air Italy e Viaggiland, il tour operator che si occuperà dei pacchetti turistici. “E’ una giornata di festa sia per il volo a lungo raggio per il Kenya – ha detto con soddisfazione Franchini – sia perché sugli Aeroporti di Bari e Brindisi arriva una nuova compagnia aerea che diventa importante per la copertura che dà al traffico aereo verso nord-est”. Loizzo ha poi aggiunto che si tratta di un’occasione preziosa “in un momento di fragilità della compagnia di bandiera italiana” (l’Alitalia, ndr), soprattutto in considerazione della buona qualità dei mezzi offerti dall’Air Italy. “Si sta radicando in Puglia – ha spiegato – una compagnia che ci permette di accorciare le distanza con le più frequentate località turistiche”.
Presente all’incontro anche l’ambasciatrice del Kenya Ann B. Nyikuli, soddisfatta della collaborazione con il primo aeroporto del Mezzogiorno a cui saranno collegati: “E’ molto importante che l’Italia, il terzo Paese che accresce l’industria turistica keniota, sia ben messo in comunicazione con il nostro territorio”. Per la Nyikuli, più turisti significano più strutture. E in questo anche Loizzo, pungolato dai giornalisti, è stato d’accordo. “E’ vero che non molto è stato fatto per attirare visitatori in Puglia, però è uno degli obiettivi per cui abbiamo investito sessanta milioni di euro”.
Ma il processo di sviluppo non abbraccia tutti i traffici: sebbene l’aeroporto di Bari abbia registrato negli ultimi dieci mesi un boom di presenze con oltre due milioni di passeggeri e un incremento del 22% rispetto allo scorso anno, sulle rotaie la Puglia diviene più debole. “Sono molto preoccupato – ha precisato l’assessore – per l’accordo concluso tra Ministero e Trenitalia nel quale c’è il rischio che nove collegamenti di lunga percorrenza dalla nostra regione al nord del Paese vengano cancellati. Ho tentato di affrontare l’argomento con l’amministratore delegato della società ferroviaria ma non ho ottenuto ancora una risposta. Mi appello al Governo affinché non ci isoli dal resto d’Italia”.
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