Mazzarano vice segretario, Capone presidente. Ecco i vertici del Pd

Rientrata la protesta dei Popolari: Fabiano Amati nominato coordinatore della costituente
Loredana Capone, presidente. Michele Mazzarano, vice segretario. Fabiano Amati, coordinatore della costituente. Rosa Stanisci, tesoriere. Questi i vertici del Partito Democratico (Pd) dopo la convention di ieri, che ha proclamato ufficialmente Michele Emiliano segretario regionale del Pd.
La vera sorpresa è l’inserimento di Fabiano Amati, ex leader regionale della Margherita, nello scacchiere decisionale del nuovo partito di centro-sinistra. Fino a due giorni fa l’area popolare del Pd paventava l’ipotesi di votare scheda bianca nell’urna che avrebbe deciso il futuro presidente del partito.
Nei giorni antecedenti alla convention, infatti, i Popolari sembravano essere fuori dai giochi. E nel sistema dei pesi e contrappesi, Michele Emiliano sembrava aver già fatto la scelta di non inserire nei vertici del partito rappresentanti dei Popolari. Poi, da quanto si vocifera, una telefonata di Dario Franceschini (vice segretario nazionale del Pd) avrebbe convinto il sindaco di Bari a fare macia indietro, benedicendo la candidatura di Amati a coordinatore della costituente. Insomma, un modo come un altro per ricomporre i mal di pancia e procedere sulla strada dell’ acclamazione, e non dello scrutinio segreto, per la nomina del presidente del Pd, la lettiana Loredana Capone.
Nel magma degli eventi della convention, quando forse l’aria dell’assemblea sembrava somigliare più alla logica mascherata dei piccoli dibattiti di partito, tra l’altro in una platea tanto chiacchierona quanto divisa, una proposta d’urto è stata quella di Flavio Fasano, capogruppo del Pd alla Provincia di Lecce. Il suggerimento è semplice e non ha mancato di cogliere sopreso qualcuno: eliminare le riunioni di area e convocare il coordimaneto degli eletti che dovrà scegliere il presidente provinciale. Un’idea che Emiliano sembra accettare di buon grado, perché gli consentirebbe di gestire al meglio le divisioni tra le aree.
Sempre ieri sono state insediate tre commissioni che dovranno lavorare alla costruzione dello scheletro organizzativo e progettuale del Pd. Il Manifesto delle idee sarà coordinato da Tonio Tondo, in quota ex Margherita. Il Codice etico da Giovanna Vessia, rutelliana doc. Mentre la commissione Statuto sarà presieduta dall’attuale assessore regionale alle Politiche della salute, Alberto Tedesco.
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