La staccionata di annunci in piazza Cesare Battisti

Francesco Petruzzelli

Case, lezioni private, feste e lavoro. Spot elettorali all’esterno di Scienze Politiche

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Cercate lavoro? Avete bisogno di lezioni private o volete affittare una camera a studenti e studentesse? Siete militanti di qualche partito e volete fare proselitismo? Gestite un locale e volete sponsorizzare le vostre serate? Niente problema. Oggi gli affari si fanno in piazza. Basta armarsi di un po’ di nastro adesivo e locandine ed il gioco è fatto, in barba alle procedure richieste dai giornali di annunci gratuiti. C’è la staccionata Cesare Battisti sulla quale si può affiggere proprio di tutto. Intorno al cantiere dove dovrebbe sorgere, con molti punti interrogativi, un parcheggio sotterraneo, (e invece si forma ad ogni pioggia un bel laghetto artificiale), è possibile consultare ogni tipo di annuncio per le varie esigenze. Ma non mancano nemmeno provetti scrittori o professori di storia: chi per amore, chi per ideologie, tutti han da scrivere qualcosa contribuendo e non poco ad uno scempio nel cuore del centro barese. E non sorprende se qualche turista, arrivato dalla vicina stazione, si fermi con i bagagli a consultare le locandine sperando magari di trovare qualche hotel o ristorantino a basso prezzo.

Percorrendo tutto il perimetro della staccionata, da via Crisanzio a via Nicolai, passando per via Garruba, sembra di stare nel famoso Vicolo Stretto del Monopoli, dove paghi pegno. Qui invece si paga dovendo tapparsi il naso per la puzza nauseabonda di pipì ed escrementi e dove al calar del sole si potrebbero fare brutti incontri. E bisogna anche rispolverare le vecchie abitudini cavalleresche: passare in due è impossibile e si spera che da ambo i lati i giovanotti diano la precedenza a signore e signorine evitando qualche mano morta che, dati gli spazi angusti in cui bisogna camminare, ci potrebbe volontariamente o non scappare.
Ma se i cittadini non hanno rispetto per le cose pubbliche, figuriamoci per quelle private, visto che il cantiere è di proprietà della ditta Dec, incaricata di costruire un ennesimo parcheggio sotterraneo lì dove una volta sorgevano alberi, aiuole, panchine, mercatini colorati e dove magari sarà sbocciato anche qualche amore universitario. Senza dimenticare i poveri parcheggiatori abusivi che avran dovuto cambiare bottega…

La corsa ad imbrattare i muri non si ferma qui. Basti dare un occhiata agli esterni della attigua Facoltà di Scienze Politiche (ingresso via Crisanzio) e ti accorgi di essere davanti ad una vera e propria tribuna politica. Ma qui non c’è mediatore o par condicio: tra i vari partiti è corsa a coprire i manifesti degli avversari con i propri, destra o sinistra che tenga. E pensare che delle vecchie scritte ricordano il famoso Divieto di Affissione, anche se molte lettere mancano all’appello. Forse saran scappate volontariamente per sfuggire ad un bagno di colla e alla lenzuolata di un manifesto rigorosamente politico.

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