Caccia al Paperone del Libertà
Potrebbe essere un operaio 40enne del posto. Tutti tentano la fortuna anche rovistando nei cestini
Sono passate oltre 3 settimane da quel fortunato 16 ottobre scorso, ma nel quartiere Libertà non si è arrestata la caccia al fortunato vincitore che con 10 euro si è portato a casa un milione di euro al Gratta e Vinci. Tra queste strade strette, sporche e vecchie, dove le voci scorrono più velocemente dell’acqua piovana, man mano si forma l’identikit del nuovo zio Paperone. 40 Anni, operaio, padre di famiglia numerosa ma soprattutto del posto. Qualche settimana fa c’è stato anche un insolito spettacolo pirotecnico ( Natale è ancora lontano) e c’è chi giura che sia stato proprio lui ad organizzarlo, alla faccia delle povere nonnine dei sottani che, impaurite, avran pensato a qualche colpa di pistola e non a dei semplici mortaretti adolescenziali.
E noi siamo tornati sul luogo della fortuna per capire se la vita sia cambiata anche all’artefice inconsapevole di questo evento, Francesco Valenti, 27 anni barese, titolare della ricevitoria in via Bovio 44, ad angolo con via Ravanas. Una professione di famiglia per un locale da oltre 50 anni a due passi dal Tribunale.
Gli chiediamo se l’anonimo vincitore si sia fatto vivo magari con un regalo e se abbia idea di chi possa essere. “No, anche perché la vincita la potrà riscuotere solo i primi di Dicembre. Questa è la prassi. Non so proprio chi possa essere. Certamente un regalo da parte sua mi farebbe piacere”.
Lo può consolare almeno il fatto che da quel giorno le vendite siano aumentate, con clienti venuti persino dalla provincia pur di compare il biglietto nel luogo della fortuna. Ma con la fortuna i signor Valenti sono abituati visto che, nel febbraio 1998, furono vinti al Totogol, da un anonimo scommettitore, 1 miliardo e mezzo del vecchio conio, con una spesa di 14 mila lire. Altri tempi.
E mentre parliamo con Francesco lui continua staccare biglietti di ogni tipo e prezzo, dal Portafortuna da un euro al Miliardario da 5 e 10 euro, senza dimenticare schedine Superenalotto o scommesse sportive. Allora gli chiediamo quale sia la tipologia di cliente abituata a tentare la sorte.
“Un po’ tutti senza distinzione sociale e di sesso. Gli uomini sicuramente spendono di più, le donne un po’ meno. Tutti puntano alle vincite grosse e se vincono 20-30 euro li spendono nuovamente su un altro gratta e vinci”. In questo posto di sogni e cattive tentazioni (c’è anche chi mette i debiti pur di giocare…) ti accorgi che c’è davvero l’imbarazzo della scelta con biglietti che portano il nome di fortunate trasmissioni televisive come “Affari Tuoi” e la “Ruota della Fortuna”, e di nuovi che, soprattutto con il periodo natalizio, spunteranno come funghi. Davanti a tanta scelta ovviamente ogni gratta e vinci ha le proprie regole di gioco e capita che qualcuno non sappia giocare, come ci conferma lo stesso Francesco. “Capita che qualcuno non si accorga della vincita e spesso c’è la caccia ai biglietti grattati e gettati via. C’è un mio cliente che viene a rovistare nei miei cestini e si porta i biglietti a casa per ricontrollarli. Spesso ha trovato vincite di 10-50 euro e una volta anche di 500”.
Uscendo da questo locale mi guardo intorno e vedo palazzi vecchi e popolari, stendini per strada con il bucato di giornata e penso che dietro una di quelle persiane ci possa essere una famiglia che sta fingendo la propria quotidianità aspettando il fatidico Dicembre.
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