Fondazione Petruzzelli, a scuola di lirica con Verdi

Stefania Losito

Tre lezioni mensili dal 12 novembre al 9 gennaio

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Anche i professori vanno a scuola. Di lirica, anzi di conoscenza della lirica. La Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari ha organizzato un corso di formazione per 25-30 docenti pugliesi (anche se hanno chiesto l’iscrizione anche calabresi, lucani, etc.) finalizzato ad avvicinare la scuola alle arti. Gl’insegnanti sono un tramite per l’obiettivo finale: raccogliere i giovani intorno a un palco. Dopo il successo della scorsa stagione, la Fondazione punta ad allargare la platea e ad avvicinarsi ai ragazzi, tramite gli operatori della scuola, con un percorso di conoscenza delle opere teatrali. E comincia con un sodalizio con i settori scuola e spettacolo della Cgil e l’associazione ‘Pròteo Fare sapere’ che si occupa a livello locale di formazione professionale.

Stamattina è stato presentato un progetto, diviso in 3 moduli, che permetterà a questo gruppo di  docenti delle scuole pugliesi di capire le dinamiche legate alla preparazione e all’allestimento degli spettacoli. L’analisi viene svolta, a partire dal 12 novembre (la seconda e la terza lezione saranno il 17 dicembre e il 9 gennaio prossimo), attraverso la lettura partecipata del Falstaff di Verdi, in allestimento al teatro Piccinni. Per il sovrintendente della Fondazione, Giandomenico Vaccari, si tratta di “un passo importante per creare un nuovo punto di contatto tra scuola e arte, con rinnovata attenzione alla formazione culturale delle giovani menti”.

Nei tre seminari si passerà dalla ricostruzione della trama e della storia dell’opera, all’incontro con gli artisti coinvolti, per terminare con un confronto con il regista Roberto De Simone. Il segretario generale della Federazione lavoratori della Conoscenza Cgil, Paolo Peluso, ha promesso di dare continuità alla collaborazione con la Fondazione, “che è finalizzata ad avvicinare, attraverso la suola, i giovani al teatro. Un’idea – ha aggiunto – può essere quella di convincere anche le istituzioni a rendere economicamente più agevole andare a vedere un’opera lirica”. “L’obiettivo finale – ha concluso il coordinatore del sindacato lavoratori della Comunicazione Cgil, Tonino Fuiano – è quello di formare il pubblico di domani”.

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