Verso la federazione della sinistra

Franco De Mario*

Una lettera aperta agli iscritti e a chiunque abbia a cuore il futuro di una delle grandi correnti di pensiero del secolo appena trascorso

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i partecipanti all’ultima sessione del Comitato Federale hanno giudicato politicamente rilevanti i risultati di partecipazione alle diverse occasioni di confronto, ottenuti durante le giornate della festa provinciale, nel corso della quale si è promossa la discussione di complesse tematiche politiche poste a confronto con i cittadini e con rappresentanti e dirigenti del nostro e degli altri Partiti.

Questo impegno, assunto dal Comitato Federale barese sin dalla sua prima riunione post congressuale, si è via via caricato di ulteriori significati, in ragione della intensa fase di battaglia politica ed istituzionale apertasi nel Paese.
Sicchè abbiamo dovuto aggiungere al notevole sforzo organizzativo, che durante le settimane di luglio ed agosto ha visto i compagni più volenterosi, impegnarsi alla strutturazione degli appuntamenti, uno straordinario lavoro di adeguamento tematico e politico imposto dalla rilevanza assunta da questioni particolarmente incidenti sull’azione politica della coalizione e del Governo, infatti:

1.abbiamo aggiunto l’impegno ad organizzare la partecipazione alla manifestazione del 20 ottobre u.s. per sostenere la richiesta di modifiche al protocollo stipulato dal Governo con le parti sociali in materia di stato sociale,lavoro e previdenza;

2.abbiamo mantenuto l’attività di radicamento del Partito con il tesseramento e con innumerevoli iniziative politiche sul territorio, in cui abbiamo tenuto fermo il giudizio politico congressuale nei confronti della coalizione politica ed amministrativa, da quella dei Comuni, a quella Provinciale che ancora ci pare di maggiore equilibrio politico, a quella ancor più decisiva della Regione;

3.abbiamo prestato maggiore attenzione al lavoro di orientamento politico fra i compagni e verso le altre forze politiche della sinistra, per affermare costruzione della la proposta di Confederazione, già avviata con l’assemblea provinciale pubblica del 2 luglio c.a., convocato sulle determinazioni finali del nostro Congresso Nazionale: più forti i comunisti italiani, più forte l’unità della sinistra;

4.abbiamo subito e con limpidezza motivato l’indisponibilità del nostro Partito a trasformare la necessaria partecipazione attiva e di massa di lavoratori e di cittadini, in una semplicistica ed inattuale scorciatoia verso leader e strumenti plebiscitari che, a nostro giudizio, concorrono a mortificare i valori politici dell’unità dei partiti strutturati.

5.stiamo affrontando, infatti, con maggiore unità politica tra noi e crescente chiarezza politica con i nostri alleati della sinistra, il superamento dei rallentamenti prodotti all’azione unitaria dal sorgere di differenti percorsi che, alimentati della grande necessità ed aspirazione all’unità, hanno sollecitato irragionevoli spinte fusioniste;

A questo profilo politico nazionale, riconfermato dal Comitato Centrale del 21 ottobre u.s., che ha ribadito in maniera inequivocabile e con un voto finale il progetto di Confederazione della Sinistra, ci siamo sostanzialmente attenuti, a conferma del forte convincimento unitario e dell’adesione ragionata alle indicazioni politiche di Partito che caratterizza tutto il gruppo dirigente della Federazione Barese del PdCI.

E’ decisivo quindi attuare le determinazioni del Comitato Federale u.s. procedendo a: convocare l’assemblea degli iscritti al Partito per terminare la campagna di tesseramento 2007, concordandone la data con la segreteria provinciale;

stabilire, in accordo con i compagni delle sezioni locali di Rifondazione, Verdi, Sinistra Democratica, la riunione unitaria per dare vita alla confederazione costituendo subito il coordinamento dei segretari di sezione. In questa occasione dovrà essere compiuta una prima verifica dei rapporti politici correnti nelle rappresentanze istituzionali elette nei consigli comunali e nelle giunte amministrative;

concordare con le rispettive segreterie provinciali la presenza dei compagni alle iniziative unitarie e/o pubbliche, per fare in modo che là dove sono assenti sezioni delle forze politiche ci possa essere sempre il loro rappresentante provinciale;

compiere ogni sforzo per promuovere la più ampia partecipazione politica, coinvolgendo tutte le espressioni rappresentative del mondo del lavoro e del sindacalismo, della sinistra democratica diffusa, dell’ambientalismo e del socialismo.

*Segretario Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani

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