Puglia poco attenta a prevenire frane e alluvioni

Stefania Losito

Ad Altamura la ‘maglia nera’ per la prevenzione dai rischi idrogeologici

0 commenta

Se è vero che la storia non sempre insegna, la Puglia ne è l’esempio. Dopo le alluvioni del 2005 a Cassano delle Murge (che il ministero dell’Ambiente inspiegabilmente non ha registrato tra i Comuni a rischio idrogeologico), e quelle dello scorso anno nel capoluogo, restano allarmanti i dati del pericolo di frane e alluvioni. A darne conferma, i risultati del dossier “Ecosistemi a rischio in Puglia 2007” redatto da Legambiente e presentato oggi a Bari, dove i responsabili hanno parlato di una situazione disastrosa, seppur con un trend in miglioramento.

Il monitoraggio è stato svolto su 48 Comuni pugliesi, classificati a rischio dal Ministero dell’Ambiente, per verificare quanto fatto dalle amministrazioni comunali in proposito: il 61% non svolge ordinaria manutenzione degli alvei e delle sponde dei fiumi, del 72% che si è dotata di un piano d’emergenza solo l’11% l’ha aggiornato negli ultimi 2 anni. La ‘maglia nera’ della regione va al Comune di Altamura, mentre dei 4 Comuni che hanno raggiunto la sufficienza, nella Provincia di Bari figura solo Poggiorsini.

I problemi fondamentali sono la selvaggia urbanizzazione, la mancata delocalizzazione di abitazioni in zone a rischio, magazzini o capannoni (vi ha provveduto solo il 16%) e una inefficiente organizzazione di protezione civile. “C’è una forte fragilità del territorio pugliese, ed è necessario un nuovo elenco di Comuni a rischio idrogeologico soprattutto per evitare che si continui a costruire nelle aree pericolose”, ha detto il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini. Soltanto 22 Comuni su 100 svolgono un ruolo positivo di mitigazione.

L’unica soddisfazione, per Tarantini, è l’istituzione del Parco nazionale regionale Fiume Ofanto “che consentirà – ha spiegato – di tutelare e rinaturalizzare, dove necessario, gli ambienti e il paesaggio fluviale”. In quest’ottica si concluderà domani l’Operazione Fiumi 2007, alla sua quinta edizione: volontari dell’Oer (Operatori emergenza radio) e Guardie ecologiche di Canosa di Puglia ripuliranno un tratto delle sponde dell’Ofanto.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!