Il lato comico di Calciopoli

Agostina Chielli

Secondo incontro della rubrica tematica della libreria Laterza, Parliamo di…calcio

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Il calcio non è soltanto agonismo ma anche ironia. Questo vogliono dimostrare Sandro Simone e Stefano Marsiglia con il loro nuovo libro “Il libro marrone del calcio” edito da Malatempora. Rispettivamente interista e romanista, mostrano un lato alternativo del calcio che punta l’attenzione su allenatori, presidenti delle diverse squadre, calciatori e giornalisti.

Due sezioni: la prima dedicata all’ironia, la seconda al caso Moggi. La reazione interdetta vale per entrambe. Antonio Stornaiolo intervenuto alla presentazione in Libreria Laterza del simpatico volume commenta così l’opera dei due scrittori. “Hanno raccolto tutte le promesse, le dichiarazioni, con un linguaggio laterale e comico che parla del mondo corrotto del calcio. Molti parlano di calciopoli ma, non tutti la conoscono realmente.”
Sandro Simone parla di un libro delle brutte figure, dal promettente giocatore straniero comprato per milioni di euro che si dimostra un completo fiasco fino alle scuse più banali per nascondere un evidente caso di doping. “Ricerca disperata dell’ironia. Da dove proviene? E’ forse uno strumento per denunciare?” domanda Stornaiolo.

Prontamente risponde Stefano Marsiglia. “L’ironia è un modo per denunciare. Dopo “moggiopoli” tutti sono diventati giustizieri. Noi avevamo già scritto qualcosa nei precedenti libri e così abbiamo preferito riderci su. La vera figura non è stata quella delle persone coinvolte ma dei giornalisti che sapevano cosa stava succedendo e hanno taciuto!”. Ma il calcio è marcio del tutto? Dal primo scudetto della Roma che pare sia stato una mossa propagandistica del regime fascista fino ad arrivare ai giorni nostri, all’acquisto forzato di Ibraimovic alla Juventus piuttosto che alla Roma dimostrano come nel calcio c’è sempre stato “il male”. “Episodi che fanno la storia” li chiama Sandro Simone. Poi continua: “Sono le persone come Zanetti che, con la sua fidanzata storica, ha fondato un associazione in Argentina o Lucarelli che ha rinunciato ad un incarico importante ed ad un ingaggio di rilievo per giocare nella sua città, o semplicemente i ragazzini che giocano sotto la pioggia che fanno emergere il lato genuino del calcio. Sono questi gli anticorpi per uscire dalla malattia”.
E quindi dietro quella copertina “marrò” come le tante figuracce fatta dai protagonisti del calcio italiano, c’è un barlume di luce e di speranza di una palla pronta a rotolare libera negli stadi olimpici come nei campetti di periferia.

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