Il Bari non si vende

Danilo Calabrese

L’offerta ha previsto l’acquisto immediato del 10% (800.000 euro) e il diritto d’opzione da esercitare fino a giugno 2009

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Fumata nera. L’ennesima, ma anche la più dolorosa per la maggior parte dei tifosi baresi. La trattativa tra i monegaschi e i Matarrese sulla cessione della società finisce in un nulla di fatto. Quando tutto, fino a questa mattina, sembrava propendere verso una svolta societaria, è arrivata la doccia fredda. Claude Cohen e Marco Vedeo avevano spedito ieri sera via mail la loro proposta, che il consiglio di amministrazione dell’As Bari, riunitosi questa mattina, non ha accettato.

Put&call è stata la modalità d’acquisto scelta dal gruppo, una formula che ha previsto l’acquisto immediato del 10% del capitale azionario, pari a 800.000 euro, secondo la valutazione del gruppo guidato da Cohen. La proposta racchiudeva, inoltre, il diritto di opzione da esercitare sul 90% fino al 30 giugno 2009. Oppure il diritto a poter rivendere la quota ai Matarrese, senza più vincoli verso la società.

In più, nell’offerta era compresa l’attribuzione a Cohen e Vedeo delle cariche dirigenziali rispettivamente di presidente e amministratore delegato dell’As Bari. Oneri economici e spese per la manutenzione e gestione della squadra sarebbero restati a carico del pacchetto di maggioranza.
Una sorta di acquisto dilazionato nel tempo, che avrebbe consentito loro di non comprare necessariamente la restante parte della società.

“Il Cda”, è scritto nel comunicato diffuso nel pomeriggio dal Gruppo Matarrese, “dopo averne valutato attentamente i contenuti ed i termini, ha deliberato di non proseguire nella trattativa in quanto la proposta, così come formulata, non è stata ritenuta di interesse e compatibile con le aspettative della società proprietaria”. “Come più volte evidenziato”, si legge, “la volontà primaria manifestata dal Gruppo Matarrese è quella di cedere il 100% del capitale sociale dell’As Bari”.

Anche ad un valore inferiore a quello stimato dalla Kon, è precisato, in quanto i 15 milioni di euro rappresentano “soltanto la base di partenza per l’inizio della trattativa”. I proprietari precisano anche che, “al solo scopo di facilitare la vendita e di venire incontro alle dichiarate intenzioni dei Sigg.ri Cohen e Vedeo di voler contenere l’investimento iniziale”, avrebbero proposto loro di vendere una quota non inferiore al 49% con gestione e presidenza affidate agli stessi monegaschi. La vendita della restante parte sarebbe stata concordata e il ripiano delle perdite dell’anno 2007 sarebbe stato ripianato dagli attuali proprietari.

Insomma, allo stato dei fatti, tutto rimane esattamente com’è. I Matarrese restano alla guida, i monegaschi probabilmente faranno marcia indietro e il futuro del Bari continuerà ad essere incerto. In tutto questo tira e molla, i tifosi non possono fare altro che stare alla finestra. Senza sapere fino in fondo la verità qual è: quella che emerge dal comunicato scritto dai proprietari del Bari o quella manifestata (a questo punto, solo a parole?) da due mesi a questa parte dal comportamento del trio proveniente da Monaco?

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Commenti

  • roby10 (utente non verificato)

    Dove sono tutti quelli utenti che mi davano addosso quando dicevo che questi monegaschi si stavano solo aprendo le porte della Puglia, facendosi pubblicità?

    E non venitemi a dire che il Gruppo Matarrese avrebbe dovuto accettare…

  • giupe81 (utente non verificato)

    perkè fate kommenti a cavolo??? anzikè kommentare perkè non li dai tu 8 milioni a matarrese???