La lavagna tattica di Cesena – Bari

Christian Montanaro

Lanzafame pericoloso appena entrato

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Era importante evitare la sconfitta.
Per farlo Beppe Materazzi ha optato per una formazione prudente.
Qualcosa in più poteva osarla, come dimostra nel finale la pericolosità apportata alla manovra biancorossa dall’innesto di Lanzafame.

L’ex juventino si poteva probabilmente farlo scendere in campo da qualche minuto prima, ma è pur vero che in certi casi, dalla nostra postazione, da dove non si rischia nulla, è facile giudicare.
Nella ripresa un calo atletico il Bari lo ha accusato ed evidentemente il mister non se l’è sentita di giocare da subito la carta dell’attaccante in più.

La difesa ha accusato ancora qualche sbandamento, soprattutto a causa della velocità di Moscardelli, ma in generale la prova difensiva della squadra è stata attenta, grazie anche al prezioso lavoro di filtro di quell’Ivan Rajcic, che a Bari è diventato tassello fondamentale del centrocampo. In questo momento sicuramente di più di un Gazzi che non sembra esattamente lo stesso della precedente avventura in biancorosso.

Inutile recriminare per il rigore non accordato a Galasso. Il fallo c’era, probabilmente (a velocità reale non tutto è sempre visibile), ma il giocatore si è attardato nella conclusione, permettendo l’intervento da dietro del difensore. Galasso che comunque da qualche giornata non si sta certo esprimendo al top. Il vero mistero rimane invece Massimo Bonanni, giocatore che ha sempre incarnato una certa pericolosità quando è scesa in campo, andando anche a segno in un paio di occasioni, ma che evidentemente non è proprio considerato insostituibile da Materazzi.

Sabato in casa ci sarà il Messina, vittorioso tra le mura amiche ieri contro l’Ascoli.
Decisiva la rete di Biancolino.
Squadra in questo momento non facilissima da affrontare, ma per il Bari, e soprattutto per Materazzi, in questo momento ogni partita rappresenta una sfida.
Anche se la sfida principale per il Bari potrebbe già giocarsi domani, sul tavolo della dirigenza.

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