Cesena – Bari 0 – 0

Galasso sciupa nel finale il goal della vittoria
Cesena e Bari si dividono la posta in palio nella decima giornata del torneo cadetto, confermando i propri attuali limiti.
Zero a zero il finale, in una partita non certo esaltante, ma l’importante per entrambe le compagini era non perdere questo match.
Gli allenatori, alla vigilia dell’incontro in forte discussione, salvano così la propria panchina. Almeno per il momento.
Bari che intasca così il primo punticino in trasferta, dove finora aveva sempre perso, facendo un piccolissimo passo in avanti in classifica.
Un palo per parte e pareggio sostanzialmente giusto e corretto.
Bari cresciuto nel finale del primo tempo, ma che nella ripresa soffriva le accelerazioni del Cesena, targate Moscardelli e Ferretti.
Gillet, sempre lui, non perdeva l’occasione neanche oggi per farsi trovare preparato e pronto al salvataggio.
Santoruvo appariva un po’ troppo isolato lì davanti e così la gara si svolgeva sostanzialmente a centrocampo, dove migliore in campo si rivelava l’ormai consueto Ivan Rajcic.
Ancora in ritardo di condizione invece l’argentino Donda, rientrato ad onor del vero da un infortunio, che intorno al 25’ del secondo tempo, veniva rilevato da Carozza.
Non malvagia la gara di Ivan Loseto, sostituto per l’occasione di Antonelli, che in gara difensiva se l’è cavata decentemente e che è poi uscito al 47’ della ripresa per crampi. In suo luogo Esposito.
Materazzi, che per tutta la partita aveva badato a non prenderle e a non scoprirsi, nel finale inseriva Lanzafame per Tabbiani, e proprio il prodotto del vivaio juventino si rivelava nei pochi minuti di utilizzo il più pericoloso dei suoi, dapprima inventandosi un’azione personale sulla fascia, non convertita poi in un cross utile per Santoruvo, e poi, in contropiede, servendo abilmente Galasso sotto porta. La conclusione dell’ex romanista era però da dimenticare. Poteva essere il goal della vittoria per il Bari. Insufficiente la prova di Galasso, nelle ultime giornate in crisi anch’egli come la sua squadra, di identità.
Come detto, comunque, l’importante era muovere la classifica e non si può dire che oggi una certa accortezza tattica non ci sia stata.
Sabato in casa contro il Messica ci si aspetta però i tre punti.
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