Materazzi rischia
In pole Mario Somma come eventuale sostituto
Rischia di saltare la panchina di Beppe Materazzi.
Non occorre essere indovini per capirlo.
Il gioco latita e i risultati non arrivano.
In questi casi di solito è l’allenatore a farne le spese.
Non è detto che il mister sia il solo responsabile della situazione. Anzi, non lo è assolutamente, visto che le colpe vanno condivise con società e giocatori, ma uno paga per tutti in queste situazioni.
La società probabilmente gli ribadirà la fiducia, secondo la più classica delle mosse, ma la verità è che Materazzi è sulla graticola e nell’occhio del ciclone, per non essere riuscito a dare una fisionomia chiara alla sua squadra e per aver inanellato una serie di mancati risultati, soprattutto in trasferta, dove il cammino della formazione biancorossa è da horror puro.
In questo momento Materazzi = Matarrese. Cioè dalla sopravvivenza dell’uno dipende quella dell’altro.
Qualora, infatti, dovesse definirsi la trattativa per il passaggio societario è facile immaginare il conseguente salto di panchina, e allora le voci sul nuovo tecnico si sprecherebbero. Sono stati fatti i nomi di Beretta, di Conte, ma non è facile prevedere l’eventuale sostituto, in quanto non si sa quale tipo di ambizioni nutrirerebbero nel caso Stancarone e co.
La piazza ovviamente ambirerebbe a nomi grossi. Sonetti per dirne uno.
Chi scrive non ritiene Beppe Materazzi un incompetente, come pure si è detto, ma solo un malcapitato gestore della situazione odierna.
Lo scorso anno la scelta Materazzi andava fatta per sostituire Maran.
Ora può darsi tocchi a lui passare il timone. Dipende dal quadro societario che si definirà. Certo è che quando i risultati non arrivano, non si può pensare di essere esenti da responsabilità.
Questo Materazzi, ad onor del vero, non lo ha fatto, ma ciò non può ovviamente bastare per salvare la panchina.
Anche perchè, indipendentemente dalla questione societaria, una eventuale sconfitta contro il Cesena potrebbe ugualmente rappresentare la fine dell’avventura biancorossa per il mister. Se Beretta e Antonio Conte sono stati menzionati, in quanto uomini stimati da Giorgio Perinetti (avendo allenato in prima e in seconda il Siena), altre piste portano all’ex Atalanta Vavassori e, soprattutto, a Mario Somma, lo scorso anno al Brescia, visto domenica in tribuna proprio a Frosinone e in questo momento in pole per sostituire il padre del difensore campione del mondo. La gara col Cesena probabilmente chiarità ogni cosa in merito, o in un senso, o nell’altro.
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