Arena Giardino: le cose funzionano

Maurizio Brunialti
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Con l’istallazione del tappetino in gomma per il parco giochi dell’Arena Giardino (vedi foto allegate) si conferma il costante impegno del sottoscritto e dell’intero centro-sinistra nella Quinta Circoscrizione nel migliorare la fruibilità del contenitore polifunzionale di via Caldarola. A qualcuno – soprattutto ai politicanti di mestiere impegnati nei sempre inconcludenti dibattiti sui massimi sistemi – potrà sembrare singolare intervenire pubblicamente su questo tema.
Personalmente, invece, intendo rivendicare con forza un diverso approccio al “fare politica” a livello circoscrizionale. In altre parole, credo sia indispensabile, soprattutto in questa fase di crescente distacco fra politica e società reale, reindirizzare i nostri sforzi di modesti amministratori locali nella dimensione del “fare” anziché in quella del “dire”.

Sull’Arena Giardino di via Caldarola, si è già detto e scritto molto. A volte anche a sproposito. Sin dall’assegnazione in via definitiva alla Quinta Circoscrizione dell’intera area in oggetto, la maggioranza di centro-sinistra si è sempre impegnata attivamente per rivitalizzare la struttura, considerandola strategica sia per lo svolgimento di eventi e manifestazioni culturali, che come spazio di aggregazione sociale aperto alle diverse generazioni. Lì si svolgono le attività ludico-ricreative dell’Associazione Pensionati Japigia ed è inoltre attiva una Ludoteca per l’infanzia.

Da pericoloso ed inagibile luogo di spaccio e consumo di eroina, l’ex Teatro Tenda Japigia ha acquistato negli ultimi anni un’indubbia centralità sia come “agorà” aperta a tutti i residenti che come contenitore multifunzionale per il territorio circoscrizionale e cittadino. In questo senso spendersi per la riqualificazione dell’area vuol dire impegnarsi per un luogo che appartiene all’intera comunità. Japigia non dev’essere più sinonimo di devianza. Periferia non può essere l’equivalente semantico di abbandono, di incuria. Bari cambia, recita uno slogan talvolta abusato. Bari deve continuare a cambiare in meglio, per il bene dei cittadini. E’ questo il nostro impegno.

L’Arena Giardino è davvero il fiore all’occhiello di Japigia e di questa Amministrazione. Con orgoglio, considerando la straordinaria importanza, anche simbolica, di questa struttura, rivendico una qualche paternità su un intervento – il ripristino della funzionalità del parco giochi – che probabilmente farà infuriare qualche mio collega invidioso. Di contro, mi consola e mi riappacifica col “fare politica” il sorriso dei bambini del mio quartiere che finalmente potranno tornare a giocare, con la naturale serenità e con la necessaria sicurezza, sulle giostrine dell’Arena Giardino, sotto lo sguardo vigile ed amorevole dei genitori e dei tanti nonni.

Certamente, l’installazione di un tappetino in gomma in sostituzione della sabbia presente è solo il primo dei lavori da realizzare. Ma parafrasando l’efficace slogan del futuro segretario regionale del Pd Michele Emiliano, Da mo’ vale. Da qui si parte.
Per migliorare la sicurezza dell’immobile, sarà necessario quanto prima installare un sistema di videocamere, per il controllo della struttura e la salvaguardia della stessa durante le ore notturne, ed elevare la recinzione perimetrale dell’intera struttura, in particolar modo di quella posta lungo Via Guraquki, più facilmente scavalcabile. Per quanto riguarda invece le migliorie in ambito sportivo, occorrerà riparare il cancello d’ingresso e della recinzione del campo di bocce, con la sistemazione e messa a norma del campo da bocce stesso e sistemare le due strutture metalliche che sostengono i canestri da basket, attualmente abbandonate più lontano.

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