È tornato il mitico Giamburrasca
Inaugurato a Bari il 10° centro diurno per minori
È stato inaugurato questa mattina “Giamburrasca”, il nuovo centro diurno per minori. Un passo in più nella lotta contro la devianza minorile è stato compiuto.
Il centro, sito in una bella villa in via Mercadante 36, nei pressi della pineta San Francesco, è già attivo e perfettamente funzionante da circa un mese. Esso può accogliere fino a 30 ragazzi, di ambo i sessi, di età compresa tra i 6 e i 15 anni.
Il nastro rosso è stato tagliato dall’assessore alle politiche sociali, Susy Mazzei, la quale ha sottolineato con molta premura che il problema dei minori a rischio è uno dei tasselli principali di questa amministrazione comunale.
Il 2007 è stato un anno molto proficuo per quanto concerne i progressi pertinenti questa problematica; i dati sono inequivobali: 568 minori seguiti dai centri diurni; 249 nelle comunità, 55 dagli home-maker, 339 con interventi di minimo vitale alternativo all’istituzionalizzazione e 320 seguiti dall’affido.
Inoltre, a Bari, il “Giamburrasca” è l’ultimo dei 10 centri diurni già operativi al 100%.
Segno questo di come il Comune sia sensibile alla risoluzione di questa grave problematica.
Per il 2008, ha proseguito la Mazzei, l’attenzione verrà maggiormente focalizzata su un’altra categoria tenuta un po’ ai margini, i diversamente abili.
Intanto, le attività al “Giamburrasca” sono già iniziate. I 30 ragazzi vengono presi da scuola e accompagnati al centro dove pranzano insieme agli educatori e passano qualche momento di svago.
Nel pomeriggio vengono aiutati nello studio e, a compiti finiti, si dedicano alle più svariate attività.
In serata, verso le 19.00 vengono accompagnati a casa.
“Ė un modo per non allontanare i ragazzi dalle famiglie. La famiglia resta sempre il punto di riferimento principale nella loro formazione, quindi è giusto che i giovani stiano a casa con i proprio genitori. I centri diurni vogliono essere un aiuto alle famiglie”. Ha così concluso la Mazzei, specificando come la lista d’attesa sia ancora molto lunga, ma che si procede spediti e con tanto entusiasmo.
Ci sono ancora tanti ragazzi che hanno bisogno di aiuto e i centri sono tutti pieni.
Il futuro, non solo di Bari, ma di tutta la macrosocietà, è nelle mani dei giovanissimi. È un nostro dovere, e diritto, assicurare loro quantomeno una possibilità. Purtroppo non tutti nascono con questa fortuna, quindi è giusto, ognuno nel nostro piccolo, collaborare con questi centri e comunità per consentire un futuro dignitoso sia all’individuo sia, di riflesso, a tutta la Nostra società.
Commenti
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Apprezzo il lavoro svolto sin qui a favore dei minori, ma continuo a nutrire molte riserve. Più che continuare a moltiplicare i centri diurni, penso che sarebbe più saggio (politicamente parlando) avviare un Progetto cittadino di reale sostegno ed assistenza alle famiglie, quelle in cui si trovano i minori (talvolta più di uno…), i disabili (di età diverse) o anziani non autosufficienti: assistenza domiciliare integrata, ma quella vera…






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