Tac e acceleratori per il Cotugno di Bari

Maurizio Portaluri*

C’è l’mpegno di spesa, quando arriveranno i macchinari invece no

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Il 4 Ottobre scorso la Direzione Generale e la Direzione Scientifica dell’Istituto Tumori di Bari hanno stabilito quali apparecchiature e con quali caratteristiche debbano essere acquistate per la nuova sede dell’ex Cotugno. Si tratta di investimenti per un totale di 45 milioni di Euro che daranno all’Istituto Tumori la possibilità di fare diagnosi e cura al livello più avanzato dello stato dell’arte.
I capitolati di gara sono stati trasmessi alla ASL Bari, proprietaria dell’ex Cotugno nonchè stazione appaltante, perchè acquisti il primo gruppo di apparecchiature per un valore di 23 milioni di Euro, mentre l’Istituto Tumori bandirà autonomamente gare per un importo di circa 5 milioni di Euro per attrezzature la cui installazione non è collegata con le opere strutturali in corso nella nuova sede.
In queste prime acquisizioni sono comprese, tra l’altro, 2 modernissimi Acceleratori Lineari per Radioterapia, 5 attrezzatissime Sale Operatorie, una Sala Operatoria dedicata alla Radiologia Interventistica, 2 TAC, una Risonanza Magnetica evoluta per studi di caratterizzazione dei tessuti, Laboratori di Oncologia Sperimentale e vaccinoterapia.

Si è voluto, inoltre, da subito, puntare sulla informatizzazione delle attività cliniche prevedendo una rete digitale di immagini e dati nonchè la cartella clinica informatizzata.
In vista del trasferimento alla nuova sede, la Direzione Generale doveva portare a termine proprio questo compito e ritiene di averlo assolto nei tempi assegnati e assicurando all’Istituto, col contributo dei propri specialisti nei diversi settori sanitari e non, il meglio delle tecnologie brancatiche oggi disponibili.
Un’ulteriore fase di acquisizioni verrà assicurata grazie ad un finanziamento di 11 milioni di Euro che il Governo Centrale intende erogare per il tramite della Regione e con il quale si vogliono acquisire, tra l’altro, un acceleratore lineare per stereotassi e tecnologie per una Banca dei Tessuti.

Quanto al completamento delle opere edili, rispetto al quale l’Istituto Tumori non ha il ruolo di stazione appaltante, i tecnici impegnati sulla questione, Ing. Salomone come Direttore dei Lavori e Ing. Cagiano come Responsabile del procedimento, prevedono che i lavori saranno consegnati nel Marzo del 2008.
La Direzione Generale e la Direzione Scientifica hanno inoltre contribuito alla redazione della proposta del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Istituto al Piano Sanitario Regionale. In quella circostanza è stato ribadito che l’Istituto necessita di branche specialistiche importanti, come per esempio la Chirurgia Toracica, l’Urologia e la Medicina Nucleare, PET TAC inclusa, e che sarebbe la sede ideale per ospitare un Centro di adroterapia. In quella sede si è anche sottolineato la necessità di sviluppare il ruolo dell’attività di Epidemiologia e Prevenzione primaria all’interno della quale si colloca la proposta del Registro Tumori.
In queste settimane si sono succeduti sulla stampa gli interventi di specialisti, manager e politici sul tema dell’Oncologia e dell’Istituto Tumori in Puglia. A quegli interventi, tutti importanti per gli auspici ed anche per le critiche a volte espresse, aggiungiamo questo nostro che a beneficio dei cittadini si sforza, ci pare, di usare soltanto il linguaggio dei fatti.

*Direttore Generale Istituto Tumori Giovanni Paolo II-Bari

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