Stancarone sulla trattativa: “Sono ottimista”

Danilo Calabrese
Paolo Stancarone

Vedeo: “C’è troppa divergenza. Qualcuno sbaglia, forse noi”. Cohen: “C’è feeling tra le parti”

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A dichiararlo è prima di tutti Paolo Stancarone, che insieme a Claude Cohen e Marco Vedeo, come noto, sabato pomeriggio ha incontrato, in un colloquio durato circa 4 ore, Salvatore e Giuseppe Matarrese, rispettivamente amministratore delegato e legale dell’As Bari, per discutere della cessione della società. Perciò, si può affermare che ciò che prima di tutto emerge dal week end di “passione” per il popolo biancorosso è che la trattativa rimane in piedi. Questo è un dato certo.

Noi, per avere informazioni più dettagliate sul primo incontro tra i Matarrese e la parte interessata all’acquisto, abbiamo incontrato il trio monegasco in un albergo cittadino. E loro molto cortesemente ci hanno spiegato. “Come scritto nel comunicato congiunto”, ha detto Claude Cohen, “la nostra offerta rimane di sei milioni di euro. Ma qualche piccolo sforzo lo possiamo fare”. L’esatta grandezza del “piccolo sforzo” ovviamente non l’hanno potuta comunicare, ma i tre sembrano fiduciosi. “Posso solo dire che c’è feeling tra le due parti”, continua Cohen, “e che siamo certi che vogliono vendere”.

Allo stato attuale, però, venditori e probabili acquirenti sono lontani: i Matarrese, infatti, hanno confermato la volontà di cedere a quindici milioni di euro, valutazione confermata proprio sabato mattina dalla Kon, agenzia incaricata dalla proprietà. Gli stessi hanno anche affermato che la loro richiesta si potrebbe ritoccare al ribasso. “Ora dobbiamo valutare tutta la documentazione con calma”, ha ribadito Marco Vedeo. “E’ chiaro che dobbiamo arrivare fino in fondo alla questione per capire chi sta sbagliando stima. C’è troppa divergenza, ma potrebbe anche essere che a sbagliare siamo noi”.

Anche se la sostanza non cambierebbe. “Noi abbiamo un budget da rispettare”, ha sottolineato Cohen. “Siamo venuti qui questi tre giorni solo per chiudere, ma non è stato possibile. La porta, però, rimane assolutamente aperta”. L’eventuale impegno dei tre nel rilanciare il Bari impiegherebbe molti sforzi economici. Il calcio è un settore al momento poco redditizio, in cui spesso e volentieri si finisce per perdere denaro. Qui a Bari, poi, è da un bel po’ che non se ne vede nemmeno l’ombra. Tra investimenti, mercato, programmazione e ristrutturazione dell’intera società, insomma, ci sarebbe davvero tanto movimento economico-finanziario da registrare in bilancio.

Sull’eventuale programmazione, quindi, non una parola. “Prima definiamo il prezzo”, ha detto Claude Cohen, “poi pensiamo a tutto il resto”. Ma qualcuno, invece, qualche idea se l’è fatta. “Io, sinceramente”, ha concluso Paolo Stancarone, “qualche cosa l’ho già pensata. Dovesse succedere, qualche contatto ce l’ho”.
Tra due settimane la nuova offerta del trio alla luce dell’analisi effettuata e documentata dalla Kon. A seguire, l’incontro in luogo ancora da stabilire.
Il punto di divergenza tra le parti molto probabilmente sta nella valutazione dei giocatori, che aumenta troppo il valore totale del pacchetto. Ma si sa, il valore di un giocatore è assolutamente soggettivo: dipende esclusivamente da chi lo valuta.

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