Un gioco per comprendere la Psicoterapia

Agostina Chielli

Lausanne Trilogie Play: un metodo per spiegare il rapporto genitori-figli

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Primo incontro anticipato della Stagione Laterza per presentare il nuovo libro”Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori-figli” edito Raffaello Cortina e curato da Marisa Malagoti Togliatti, professore ordinario di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari presso l’università “La Sapienza” di Roma, e Silvana Mazzoni professore di Psicologia Dinamica presso la medesima sede. Incontro suggerisce la visione di un manuale comportamentale che propone un nuovo metodo di osservazione e valutazione del contesto familiare in condizioni particolari, quali tossicodipendenza, disturbi mentali, separazioni, senza tralasciare però gli ambiti ordinari che viviamo tutti i giorni. Punto di partenza diventa la trilogia padre, madre e bambino. “Questi studi sono iniziati dieci anni fa, presso la scuola di Lausanne, è trovano applicazione in questo libro. I bambini hanno un’età che va dai tre mesi fino all’adolescenza” commenta Antonio Romanello, psicologo e terapeuta. La Malagoti Togliatti commenta la difficile comprensione dell’opera, “E’ un percorso di ricerca e di approfondimento che tratta casi problematici di uno dei membri della famiglia. L’obiettivo è quello di scovare le risorse nascoste di queste famiglie ed utilizzarle per ricostruire il filo interrotto del processo evolutivo. Bisogna stare attenti ai più piccoli, affinché non vivano situazioni di stress”.

Il semplice metodo utilizzato è il gioco. La Mazzoni elementarizza il processo. “Due telecamere riprendono padre, madre e bambino che giocano per condividere un’esperienza familiare. Successivamente si visiona la registrazione insieme ai genitori per notare i comportamenti appropriati o deleteri per il bambino”. La comunicazione non verbale dell’infante assume un ruolo predominante. “Due sono gli elementi rivoluzionari” afferma la Mazzoni, “prima di tutto si sono scoperte tantissime competenze del bambino, in secondo luogo, è possibile prevenire situazioni future dannose osservando alcuni fattori che si manifestano nel presente”. Romanello sottolinea come questo metodo possa essere applicato in diversi contesti quali la clinica, le mediazioni familiari, i consultori. Infine la Mazzoni sottolinea come sia importante collaborare con i pediatri e essere “meno psicoterapeuti” per essere realmente d’aiuto per le famiglie.

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