Partito Democratico: ecco i mal di pancia a Bari e Provincia
Per Città Plurale il colpo subito da Michele Emiliano sulla stampa locale è intollerabile
La riforma della politica interessa oggi tutti i cittadini perché il suo obiettivo consiste nella realizzazione piena dell’idea di rappresentanza democratica e di cittadinanza. Questa è nel presente un’urgenza vitale della società italiana, pena il suo decadere definitivo a società dei corporativismi e degli egoismi. In una prospettiva di autentica riforma del rapporto tra i cittadini e la politica, un ruolo fondamentale è svolto da chi pensa liberamente, da chi riflette sui processi di lungo respiro, da chi critica e ha l’autorevolezza e il coraggio di instillare dubbi, perché la critica e il dubbio sono la condizione stessa del procedere di una politica di alto profilo.
A questi valori Città Plurale si è sempre ispirata. Riteniamo pertanto irricevibili le dichiarazioni rese il 3 ottobre ai giornali dal sindaco di Bari e candidato segretario regionale del PD Michele Emiliano in risposta a un’intervista di Franco Cassano pubblicata domenica scorsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Fondatore e primo Presidente di Città Plurale, Cassano parlava in quella sede anche a nome della nostra associazione e ne riportava la discussione plurale, aperta e trasparente. Ci sentiamo dunque tutti colpiti. Gli argomenti usati dal Sindaco contro “gli intellettuali”, compresa la metafora del “cachemire”, non possono appartenere a chi è stato investito del ruolo di rappresentare il senso civico di una città. Non dobbiamo mai dimenticare che a usare argomenti di simile tenore nella storia sono stati quelli che bruciavano i libri nei roghi.
Ugualmente irricevibili sono le insinuazioni, citate senza virgolette sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 3 ottobre e attribuite a Fabiano Amati, che giungono a offendere personalmente Cassano.
Città Plurale auspica che giungano al prof. Cassano le dovute scuse e che il livello della discussione si elevi su toni che potranno anche essere conflittuali, ma che non perdano mai il senso del limite, del rispetto e della dignità.
Città Plurale
Commenti
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Pur stimando F.Cassano, non si può non vedere nell’associaz. una certa forma di schizofrenia: critica sui media, ma sempre presente nei posti di potere. Dulcis in fundo, la sua presidente (ora dimissionaria!) è al II posto dopo D’Alema in una lista naz. per il PD, collegata alla candidat. di Emiliano. Forse un po’ più di coerenza non guasterebbe anche ad un’associazione così…”plurale”!






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