Cava Di Maso: a fine mese son due anni
L’avvocato Gatto torna a farsi sentire: il Comune non paga le spese legali
E’ semplicemente inquietante il comportamento adottato dal Comune di Bari nei confronti del Condominio di Via Rocco Dicillo, 18, a seguito dei giudizi civili ed amministrativi che hanno dato piena ragione ai condomini.
Infatti, a prescindere dal silenzio in ordine ai lavori urgenti da eseguire lungo la parete Nord di cava confinante con l’edificio condominiale, il Comune di Bari non ha inteso pagare le spese legali riconosciute in favore del condominio.
Appare incredibile ma è così.
Nonostante la rituale notifica delle ordinanze di condanna, nonostante sia trascorso il termine di 120 giorni concesso per legge alle P.A., nonostante la notifica degli atti di precetto, il Comune di Bari non ha adempiuto a quanto statuito nelle citate ordinanze.
Estremamente offensivo, inoltre, si è rivelato il comportamento dello stesso Comune, il quale ha sottoposto il sottoscritto procuratore ad un odioso ping pong tra la ripartizione lavori pubblici e la ripartizione ragioneria, entrambe pronte a scaricarsi le responsabilità del mancato pagamento.
A prescindere da ciò, ad ogni modo, non può tacersi il vergognoso atteggiamento della P.A. che decide arbitrariamente di non rispettare quanto stabilito dalla Magistratura in ben due procedimenti giudiziari.
Siamo giunti, pertanto, alla procedura di PIGNORAMENTO delle somme, procedura riservata soltanto ai debitori incalliti, nemici della legalità, i quali non intendono rispettare le regole di giustizia.
E’ evidente che la scelta dell’amministrazione di non adempiere al pagamento di quanto dovuto, non comporterà alcun tipo di conseguenza per chi si è reso responsabile di tale circostanza, ignorando ben due pronunce di condanna conosciute sin dagli inizi dell’anno in corso.
Al contrario, si provi a pensare alle conseguenze riservate ad un cittadino comune che non adempia al pagamento di una rata della TARSU, oppure di una sanzione amministrativa, oppure di una rata del tributo ICI…..
Cartella esattoriale con la sanzione e interessi e, ormai è prassi, fermo amministrativo dell’auto ovvero, peggio ancora, trascrizione di ipoteca sull’immobile di proprietà.
Tutto ciò è previsto dalla legge ed è giusto che venga applicato nei confronti di chi non rispetta la legge…
Al contrario, se il comportamento antigiuridico viene posto in essere dalla Pubblica Amministrazione, all’interno della quale non è impossibile risalire alle singole responsabilità, la conseguenza è soltanto un aggravio di costi…..per tutti i cittadini.
Paradossale? No, è la verità. L’amministrazione sbaglia? Pagano i cittadini.
Evviva la legalità.
Avv. FRANCESCO GATTO
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