PD, i Riformisti di Puglia tra vecchissimo e nuovissimo

Antonella Ardito

Alberto Tedesco accoglie Marida Dentamaro

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Entriamo nei 15 giorni più caldi per il Partito Democratico, quelli dove le pacche sulle spalle e i mugugni fuori dalla porta sono protagonisti. Alberto Tedesco aduna i suoi (e anche qualche uomo DS, Margherita e varie e eventuali) in un noto albergo cittadino: il suo discorso è forte, l’assessore regionale alla Sanità chiede che si parli del programma, che i giovani siano protagonisti, come le donne in questo nuovo PD. “Abbiamo puntato anche sugli outsider e la metà dei candidati è donna” sottolinea Tedesco, “alternando in maniera trasversale alla costituente regionale uomini e donne”. Si vota seguendo i 34 vecchi collegi del 2001: a leggere le liste dei collegi della Terra di Bari, (dal 19 al 21) però ci sono tre uomini. Nicola Acquaviva, medico carbonarese fedelissimo di Alberto Tedesco, che a sua volta detiene il 20, cuore di Bari tra Poggiofranco e Libertà. Antonio Decaro, assessore alla mobilità di Bari è capolista per il 21 e per trovare la donna bisogna andare in provincia: ecco Marida Dentamaro ex senatrice e vice sindaco di Bari, silurata da Michele Emiliano, capolista a Modugno per la costituente nazionale. Nell’ambito dei Riformisti per Veltroni le liste per l’assemblea nazionale hanno tre big lì in cima: Beppe Vacca al 19, Massimo D’Alema al 20 (seguito da Patrizia Calefato, che ha lasciato la presidenza di Città Plurale) e Ludovico Abbaticchio, assessore all’Urbanistica barese al 21. In buona sostanza le piazze forti restano ai maschietti, il sistema delle liste è bloccato, quindi i primi sono certi dell’elezione, i secondi un pò meno. Per scoprire tutti i nomi e cognomi il buon sito  www.riformistipuglia.it, dove ci sono tutti i sostenitori scesi in campo pro Emiliano e Veltroni ma anche le altre liste a sostegno della Bindi e di Gaglione, oltre i lettiani schierati in Puglia per Emiliano.

Alberto Tedesco leggendo le liste ricorda che non vuole parlare di queste ma di impegno comune ma poi ricorda ai presenti che entro lunedì serve una lista delle sedi disponibili come seggio e che entro mercoledì bisogna produrre elenchi di scrutatori esperti "che siano anche rappresentanti di lista, così ci autotuteliamo" rivela Tedesco. Maria Grazia Di Donno dal tavolo rosa della presidenza (unico uomo il govane Petrosino, capolista nazionale a Monopoli) ricorda come "i sedicenni e gli extracomunitari regolari potranno votare con un valido documento e chi per lavoro o per studio è lontano dal suo seggio potrà farlo nel luogo dove si trova. Obbligatoria la tessera elettorale per i maggiorenni e sarà di un euro il contributo spese obbligatorio. Poi se qualcuno vule dare di più sarà ben accolto".

A Marida Dentamaro tocca un discorso illuminato, dove si ricorda la necessità di non far nascere "l’ennesima creatura partitica tramite innesti di varia natura. Dobbiamo costruire un consenso utile a governare e solo attraverso la partecipazione democratica dei cittadini sarà possibile. Questa è l’unica risposta al Grillismo. Questo è il momento di selezionare una classe politica eletta nel senso più puro del termine". Diversi interventi dal palchetto dell’Excelsior, da Bonasora a Petrosillo: peccato che una volta ascoltato lo sprone di Tedesco in molti abbiano preferito uscire a prendere aria. Forse le parole cariche di novità di questo PD spaventano molti che per forza di cose devono esserci dentro. Ma queste persone che chiedono di rappresentare il nuovo sono convinte del ruolo di futura rappresentanza o resta ancora intatto lo smanettamento tipico della Prima Repubblica, la corsa alle poltrone, il bisbiglio dietro le quinte?     

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