La Notte qualunquista dell’antipolitica
Martedì 25 settembre, ore 22: seguo Ballarò. Il dibattito sulla casta e sui privilegi della politica mi inquieta, quasi mi soffoca, io che ho sempre creduto alla politica come espressione massima di servizio al bene comune.
Cambio canale, appunto, Canale 5: scontro tra “vergini” e “rifatte”, ricorso o meno al chirurgo estetico, con esibizione di seni miracolati, violenti scambi verbali e votazioni finali. Sarà azzardato, ma penso che sono facce della stessa medaglia: forse non c’è scampo al qualunquismo virtuale e al tentativo di progressivo annientamento di autonome capacità critiche. È più bello un seno vero o uno rifatto? È più colpevole e condannabile una classe politica o chi quella classe politica ha selezionato attraverso il consenso? Per comodità, per condivisione di interessi, perché “io voto te e tu fai un favore a me”, o solo per inerzia. Nei limiti della politica si riflettono i mali della nostra società: i concorsi truccati, le baronie, il saccheggio del territorio, le evasioni fiscali, le intolleranze, gli egoismi; e poi la privazione di diritti di tanti.
Una democrazia dovrebbe abolire le caste, tutte: quelle che per diritto quasi divino autoriproducono primari, docenti universitari, notai, farmacisti… e quella della politica.
Ma, per piacere, riprendiamoci un po’ di sano discernimento e distinguiamo (vale ancora la metafora seni veri/seni finti): è proprio tutta uguale la classe politica?
C’è chi, come me, ha avuto l’onore di rappresentare il popolo in una legislatura alla Camera dei Deputati, e poi è tornata a fare la maestra, abita al Cep, ha figli precari, continua a pensare che la POLITICA, ricostruita, partecipata soprattutto, è l’unico strumento di emancipazione e liberazione dei soggetti sociali più deboli.
Certo, i più forti non ne hanno bisogno, a loro basta la finanza, anzi qualche volta la politica può essere un ingombro.
La storia ci ha insegnato che le notti qualunquiste in cui “tutti i gatti sono bigi” durano a lungo, e i risvegli sono dolorosi.
Rosaria Lopedote
Coordinatrice provinciale Sinistra Democratica Bari
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