Il Cda dell’ateneo: “Solidarietà a Petrocelli”
“Atteggiamento limpido e coraggioso di fronte al doloroso scandalo dei tests di ammissione truccati nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria”
A nome di alcuni Consiglieri di Amministrazione, componenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Prof. Tommaso Fiore, Marina Musti, Giovanni Ferri, Rocco Campobasso (mi scuso con quelli che non ho potuto contattare prima) sento di esprimere piena solidarietà al Magnifico Rettore, Prof. Corrado Petrocelli, per l’atteggiamento limpido e coraggioso che ha mantenuto di fronte al doloroso scandalo dei tests di ammissione truccati nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria e chiedo che tutti i Consiglieri di Amministrazione si associno unanimi.
Non solo egli aveva messo in atto tutto ciò che era possibile immaginare per evitare brogli durante la prova, ma soprattutto ha mostrato grande fermezza e senso di giustizia, nel decidere, anche se con rammarico e grande sofferenza personale, di annullare i tests di fronte alla realtà di un fenomeno di corruzione allarmante, che la Procura della Repubblica ha definito di tipo diffusivo.
Di fronte all’impossibilità di isolare, in tempi stretti, gli studenti che si sono comportati con disonestà durante la prova di ammissione, il prof. Petrocelli non ha esitato a ricorrere all’unica scelta possibile, l’annullamento e la ripetizione dei tests, anche a costo dell’impopolarità tra i numerosi candidati onesti che avevano sì superato la prova, ma, ahimè, in un clima totalmente falsato dalla tentata truffa di una minoranza scellerata.
Questa decisione, vorremmo sottolineare, è stata resa ancora più difficile da dichiarazioni di figure interne ed esterne all’Università, a volte addirittura con incarichi istituzionali importanti, che pur di apparire in qualche modo, non si sono risparmiate dichiarazioni per lo meno superflue ed imprudenti, a voler pensare con il beneficio della buona fede; certo, esse non hanno aiutato il Magnifico Rettore a prendere le proprie giuste decisioni e non hanno contribuito a rasserenare gli animi della società onesta che crede nelle istituzioni.
Ci si auspica che il Magnifico Rettore, nell’immediato futuro, con l’aiuto di un comportamento più virtuoso da parte delle varie componenti del Mondo Accademico, docenti, personale tecnico- amministrativo e studenti, possa trascorrere meno tempo in Procura della Repubblica per scandali profondamente radicati nel passato e che invece finalmente dedichi il suo tempo ai suoi principali compiti istituzionali e continui nell’opera intrapresa di rilancio della nostra Università.
Firmatari del documento:
Carlo Sabbà
Tommaso Fiore
Marina Musti
Giovanni Ferri
Rocco Campobasso
Domenico Raimondo
Giovanna Da Molin
Sebastiano Pizzutilo
Roberto Perrone
Pasquale Guaragnella
Pasquale Capo
Mario Spagnoletti
Andrea Bruno
Gianfranco Berardi
Guido De Santis
Giancarla Stama
Ettore Avolio
Francesco Deri
Marco Mongelli
Carlo Raffo
Fabrizio Scoditti
Commenti
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E te pareva…
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ognuno tira l’acqua al prorio mulino… Avrei anche compreso la posizione del magnifico Rettore se anche gli studenti onesti con i loro genitori erano stati ascoltati prima di prendere decisioni così dastriche… invece tutti erano lì a dare consigli per difendere gli interessi dell’università… dimenticando i veri danneggiati… gli onesti! Adesso per amor di partito ognuno fa le dichiarazioni che ritiene più convenienti… purtroppo il detto “morte tua vita mia” è sempre attuale!






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