Emiliano, basta con le offese
L’UDEUR di Terra di Bari si stringe attorno Fabio Cassano, unico consigliere rimasto sotto il campanile
Chiedono un tavolo politico per capire il ruolo dell’UDEUR nella coalizione che sostiene Michele Emiliano e chiamano Fabio Cassano a non aver paura delle offese del primo cittadino. Il vento caldo del Partito Democratico provoca non poco fastidio all’Onorevole Pignataro e ai sopravvissuti alla diaspora ferragostana che ieri hanno manifestato pubblica solidarietà al consigliere comunale ex lista Emiliano e Margherita attaccato dal Sindaco dopo l’ultimo consiglio comunale che lo ha visto con la nuova casacca. Fabio Cassano ha scelto di lasciare un partito ormai in fase di riconversione: “ho scelto una posizione centrista, secondo quelle che sono le mie idee e il mio modo di fare politica. Io ho fatto i miei auguri al Sindaco per la avventura con il PD, mentre lui mi ha rappresentato come se io volessi occupare un assessorato”.
Rocco Pignataro, coordinatore provinciale dell’UDEUR, alza i toni della polemica: “Fabio ha chiesto che venisse riconsiderato il suo ruolo, mentre il Sindaco è stato arrogante e offensivo. Il nostro consigliere non parlava a titolo personale ma a nome del partito e ricordate che lui non ha chiesto nulla in cambio mentre sappiamo bene come altri personaggi hanno cambiato facilmente casacca, da destra a sinistra, pur di ricevere la presidenza di un’azienda ex Municipalizzata. Non è giusto isolare Cassano, il sindaco è logorato da mille incarichi, è cesarista e arrogante e prima di guardare le pagliuzze degli altri deve pensare alle travi che accecano i suoi occhi. Il Nostro partito è stato cancellato dalla Giunta senza motivazione politica, ecco perché invito i segretari politici cittadini alla responsabilità e a riunire il tavolo politico nel più breve tempo possibile. Noi vogliamo rilanciare l’attività amministrativa del Comune di Bari, ma se ci diranno che non serviamo più prenderemo le nostre decisioni”.
Ultima nota polemica è riservata ai fuoriusciti che hanno abbracciato l’idea del PD: “il Partito Democratico è una chimera” ha rilevato Cassano “un travaso di geni di partiti che la pensano in maniera diversa”, mentre Pignataro ancora non ha mandato giù il ratto di Emiliano nei confronti del suo partito. “Mastella non capisce perché il Sindaco vuole togliere qualcosa, però adesso capisco perché Nicola Canonico non si è mai voluto candidare con me alle politiche”. Mentre Cassano mette in evidenza come i consiglieri Canonico e De Candia non “abbiano ancora rassegnato le loro dimissioni dall’UDEUR e non abbiano scelto a che gruppo aderire. Io ero disposto a lasciare la presidenza della Commissione Urbanistica che ho avuto come rappresentante della Margherita, ma Mastella mi ha detto di non farlo”.
E sul monocolore targato Partito Democratico che si profila in consiglio comunale, Fabio Cassano ricorda come “non c’è dialogo tra le ripartizioni, tra gli assessori: un esempio su tutti, si continua da un anno e mezzo a prorogare il servizio trasporto alunni. Questo è contro la legge, che prevede un pubblico appalto. Non c’è programmazione, non c’è nulla. E chissà se con il PD avremo un unico gruppo consigliare con un’unica segreteria e una sola stanza e un solo telefono o se ognuno continuerà ad avere i suoi privilegi,a dispetto della riduzione dei costi della politica”.
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