Comune, bagarre sulle municipalizzate

L’opposizione insorge contro Emiliano: “La Giunta sapeva che il gioco sarebbe durato poco”
Divampa la polemica tra maggioranza e opposizione a Palazzo di Città. Motivo del contendere, il numero di consiglieri in alcune municipalizzate come l’Amtab e la Multiservizi. Troppo elevato secondo l’opposizione. Che si richiama alle norme anti sprechi presenti all’interno della finanziaria 2007.
Ricapitoliamo. Con un provvedimento assunto alla fine dello scorso anno, il sindaco Michele Emiliano decise di aumentare il numero di consiglieri nei Cda delle municipalizzate. In particolare cinque nella Multiservizi e sette nell’Amtab. Una scelta legittima, assunta dal sindaco Michele Emiliano nonostante le norme anti sprechi contenute nella legge finanziaria fossero, all’epoca dei fatti, in corso di approvazione alla Camera dei Deputati e pronte, a distanza di un anno, a sprigionare tutto il loro effetto restrittivo.
Secondo quest’ultimo provvedimento, infatti, le municipalizzate con meno di 2 milioni di capitale non possono nominare più di tre consiglieri. Mentre per le altre che godono di un più sostanzioso capitale è possibile nominare cinque consiglieri, a patto che vi sia un ente locale come unico proprietario.
Queste disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 7 novembre. Poco più di un mese a disposizione del sindaco per sbrigliare una matassa che provocò, un anno fa, non pochi grattacapi in seno alla sua maggioranza. E che si riuscirono a risolvere proprio grazie all’aumento dei consiglieri nelle municipalizzate.
L’OPPOSIZIONE Dure le polemiche dell’opposizone, che per bocca del capogruppo di Forza Italia comunale di Forza Italia, Domenico Cea, non ha mancato di sottolineare come questa situazione non faccia fare bella figura alla città. ”Lo scandalo dei 7 componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Amtab che avemmo modo di denunciare già in Consiglio Comunale – ha affermato – finisce sulla prima pagina del principale quotidiano nazionale come esempio di spreco e di attaccamento al potere e alle poltrone”.
L’opposizione contesta ad Emiliano il fatto che all’atto della nomina dei consiglieri, il 22 dicembre 2006, “la Giunta sapeva bene che il gioco sarebbe durato poco grazie ad una norma della Finanziaria approvata pochi giorni e che però sarebbe entrata in vigore solo il 7 novembre prossimo”.
“All’epoca dicemmo che non servivano sette persone – ha proseguito Cea – oggi diciamo che lo scandalo è totale: questi sette professionisti hanno già approvato tre bilanci passivi e vengono tenuti incollati alle poltrone e pagati con i soldi dei cittadini baresi fino all’ultimo giorno utile consentito dalla legge”
“Un esempio di arroganza – ha concluso – di smania di potere, di spreco di denaro pubblico e di spregio nei confronti di quelle famiglie baresi che non arrivano alla famosa quarta settimana.
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