Test annullati: è il momento del che fare

Antonio Scotti

Ricorsi al tar (annunciati dai genitori) e proteste in Ateneo (da parte degli studenti)

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Cresce l’insofferenza e la protesta fra gli studenti che dovranno rifare i test per l’ammissione a medicina e odontoiatria. Fra coloro che avevano superato la prova in modo limpido e senza barare, infatti, non si comprende la decisione del rettore che se da un lato ha annullato le prove svoltesi irregolarmente dall’alltro ha ammesso alla nuova prova anche coloro che risultano indagati per irregolarità durante lo svolgimento.

Le motivazioni di questa decisione, alla quale il rettore è giunto dopo lunghe riflessioni, appaiono però giuridicamente ineccepibili per cui non è ipotizzabile nessun "passo indietro" da parte di Corrado Petrocelli che del resto ha incassato la solidarfietà di tutto il Senato Accademico. Più freddo, invece, appare il Ministero dell’Università e della ricerca che aveva ipotizzato come soluzione quella diconvalidare comunque le prove già svolte eslcudendo dalla graduatoria dei vincitori coloro che risultano attualmente indagati. Ma, secondo alcuni commentatori però, questa sì che sarebbe stata una soluzione giuridicamente debolissima e logisticamente dispendiosa per l’Ateneo, esposto ad eventuali ricorsi da parte di chi,  uscito "pulito" dall’inchiesta o assolto al processo, potrebbe legittimamente citare per danni l’Università.

Ora è il momento del che fare per le centinaia di studenti che, non condividendo la decisione del rettore devono apprestarsi a ripetere la prova.  Sono annunciate per oggi assemblee spontanee in Ateneo e al Campus Politecnico. Assemblee nele quali non sono state coinvolte le organizzazioni degli studenti, a loro volta contestate dalla base per la gestione dell’intera vicenda.

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