Piano Strategico, continuano i dibattiti
Ieri spazio al Territorio e ai suoi nodi intermodali, oggi protagonista la promozione economica e il marketing
Lame e coste, croce e delizia di un territorio che della naturalità è chiamato a fare tesoro ma che troppo spesso ha violentato questi elementi preziosi e unici, segno distintivo di tutta la Terra di Bari.
Numerosissima è stata la presenza delle istituzioni nella mattinata di ieri durante il terzo forum organizzato presso il Padiglione della Provincia di Bari alla Fiera del Levante dallo Staff di Ricerca e Sviluppo del Piano Strategico. Il fitto dibattito è stato animato, inoltre, da numerosi interventi di rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e associazionistico. È stato evidenziato come parlare di lame e di costa significhi parlare di territorio, un territorio da trasformare in maniera condivisa in potenzialità attiva, un territorio che non deve essere un limite ma una ricchezza da valorizzare.
Alessandro Reina, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Regione Puglia, ha messo in evidenza come il Piano Strategico BA2015 “debba essere una sovrastruttura capace di individuare regole per il futuro del territorio”, concetto condiviso da Maria Antonietta Iannarelli, commissario delegato per l’emergenza ambientale in Puglia e da Pasquale Salvemini, coordinatore del WWF Puglia; entrambi hanno, infatti, sottolineato l’importanza di tutelare i corpi idrici e il recupero delle acque urbane.
L’Assessore all’Ambiente del Comune di Triggiano, Pietro Caringella, ha ricordato come “ogni comune debba essere consapevole dell’importanza delle lame sul proprio territorio”, portando come esempio la lama San Giorgio.
Nico Berlem, Sindaco del Comune di Mola di Bari, ha posto l’accento sull’importanza dell’assetto costiero, della portualità e della mediterraneità. “Lo sviluppo di un territorio non può essere un procedimento con un punto di inizio e uno di fine, ma è un’attenzione costante, che deve alimentarsi di principi condivisi”.
Silvia Godelli, Assessore Regionale al Mediterraneo, ha fatto il punto sul lavoro svolto dalla Regione Puglia in questi anni di governo. “La tutela e l’economia del mare e delle coste devono essere viste in un’ottica di integrazione dei processi di sviluppo. Indispensabile, quindi, è la progettualità, in cui istituzioni e mondo della ricerca devono condividere una strategia comune”.
Il Piano Strategico BA2015, per l’Assessore Godelli, è “un’occasione da non perdere”, opinione condivisa da Ludovico Abbaticchio, Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, il quale considera il Piano Strategico Metropolitano Terra di Bari “il primo passo del terzo millennio di questa terra, un lungo percorso che porterà benessere sociale e sviluppo al territorio”.
La discussione è stata chiusa dagli interventi di Anna Palladino, Assessore Provinciale all’Agricoltura e di Simonetta Lorusso, Assessore Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, che hanno rimarcato l’esigenza di “riconvertire lo stile dell’amministrare attraverso tre aspetti fondamentali – il punto di partenza, i contenuti e gli obiettivi -, cercando delle priorità da cui non si può prescindere”.
Nel pomeriggio poi spazio ad un altro tema caldo per tutta l’area metropolitana di Bari: i trasporti e le infrastrutture. Numerose sono le proposte emerse, in merito non solo alle infrastrutture materiali ma anche a quelle immateriali e all’aspetto relativo all’educazione degli utenti.
Dal disagio degli “utenti deboli” della città si è arrivati a un acceso dibattito sul sistema portuale pugliese e sul traffico container, che verrà ulteriormente approfondito in un momento ad hoc.
“Vogliamo che Marisabella nel 2015 sia un parcheggio?” ha detto Marisa Valleri, ordinario di economia dei trasporti dell’Università di Bari, esprimendo la necessità di potenziare l’elemento di servizio del Porto di Bari in una prospettiva di sviluppo che potenzi il traffico container su Bari per aumentare l’attrattività del territorio nei confronti del mondo imprenditoriale.
Dall’altro lato, Nicola Muciaccia, presidente di GTS, ha sottolineato il ruolo centrale, nella definizione delle politiche di trasporto, rivestito dalle compagnie di navigazione, come Evergreen o Maersk.
Franco Mariani, presidente dell’Autorità Portuale di Bari, ha sottolineato la necessità di concepire in modo sistemico tutta la portualità della Terra di Bari e oltre, da Manfredonia a Monopoli includendo una serie di porti, individuando una serie di infrastrutture comuni e non duplicate. Fondamentale, inoltre, la necessità per i porti di specializzarsi, e “come Autorità Portuale di Bari”, ribadisce Mariani, “abbiamo deciso che i container non entreranno nel nostro porto; per questo c’è Taranto. Allo stesso modo diciamo che non proporremo un terminal per crociere a Brindisi perché esiste già a Bari”. La scelta dell’Autorità Portuale è legata anche alla necessità di svilupparsi costruendo un rapporto armonioso con la città.
Infine, Marino Spilotros, ha sollevato la necessità di portare avanti un’attività di lobby a livello europeo per intercettare i soldi che la Commissione Trasporti mette a disposizione.
Passando ad altri argomenti, Marisa Valleri ha posto la questione della “necessità di educazione all’idea di un trasporto nuovo” facendo riferimento all’iniziativa del park&ride del Comune di Bari proposta a un prezzo molto basso, un euro, utile per avvicinare e abituare i clienti all’iniziativa. La Valleri, vede i trasporti come un “nuovo modo di spingere l’occupazione e la cultura, facendo però attenzione alla necessità di formare persone qualificate e non dimenticando i problemi della sicurezza, risolvibile ad esempio attraverso la costruzione di adeguate piste ciclabili, e della criminalità, problema non trascurabile per i ciclisti”.
Integrazione sistemica di trasporto urbano ed extra-urbano, su gomma e su ferro, integrazione possibile senza costi aggiuntivi ma solamente attraverso la volontà delle istituzioni e delle diverse aziende di servizio di trasporto pubblico, che operano nell’Area Metropolitana Terra di Bari. Questa integrazione, unita a una maggiore informazione per gli utenti, eleverebbe il livello qualitativo del servizio. In aggiunta, propone Giulio Marchesini dell’Automobile Club di Bari, si potrebbe introdurre “un sistema di tariffa integrata, che consenta di utilizzare i mezzi di diverse aziende”.
Un ulteriore iniziativa poco esosa, continua Marchesini, riguarda l’infomobilità, con “la creazione di una rete di monitoraggio dei punti nevralgici del traffico comunicante con la polizia municipale”.
Gioacchino Visaggi, presidente dell’Associazione Paraplegici Puglia, ha poi parlato della necessità di coordinamento tra enti istituzionali e società di trasporto, facendo riferimento, ad esempio, all’acquisto di autobus urbani provvisti di pedane per i paraplegici, anche molto costosi, che non trovano però un corrispettivo nell’esistenza di fermate idonee. “Vogliamo che il nuovo non nasca vecchio”, continua Visaggi, auspicando “un Piano Strategico, che coinvolga tutti gli enti in modo organico e che possa rendere tutta la città accessibile”.
Giovanni Calò, rappresentante dell’associazione ambientalista Fareverde, individua in un sistema di autobus elettrici a corto raggio, unito a un sistema di parcheggi periferici custoditi, una delle soluzioni al problema delle congestioni e dell’inquinamento; propone, inoltre, di “riempire di tigli e oleandri tutte le strade di Bari, rendendola un polmone verde a vantaggio di pedoni, ciclisti e automobilisti, affidando la plantumazione a sponsor, commercianti o istituendo una tassa sull’albero”.
Roccaldo Tinelli, rappresentante dell’associazione Ruotalibera di Bari, ha posto l’attenzione sulla bicicletta come mezzo di trasporto imbattibile su lunghezze di tre, quattro chilometri e sulla necessità di realizzare piste ciclabili cittadine e una rete ciclabile, che colleghi le città dell’Area Metropolitana Terra di Bari, potenziando la sicurezza stradale.
Pietro Colonna, segretario generale CGIL metropolitana di Bari, ha espresso l’importanza di costruire un sistema di relazioni, unendo volontà politica e competenze, per emergere nella competizione internazionale.
Condivisa, altresì, la necessità di comprendere, a monte, le esigenze delle persone per poi affrontare in modo ragionato il tema del trasporto da un punto di vista tecnico, come suggerisce Pasquale Colonna, direttore del dipartimento di Vie e Trasporti del Politecnico di Bari.
Infine, Antonio Decaro, Assessore alla Mobilità e al Sistema Trasporti del Comune di Bari, ha concluso il forum esprimendo piena soddisfazione e la volontà di continuare il confronto per arrivare anche alla realizzazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di tutta l’Area Metropolitana Terra di Bari.
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