Di Vagno, il Matteotti del Sud

Claudia Bruno

Un politico d’altri tempi la cui voce andrebbe comunque riascoltata

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Mitezza e passione hanno caratterizzato la sua vita e la sua lotta politica contro le lentezze dell’amministrazione pugliese, la corruzione della classe dirigente, l’ingiustizia sociale. Primo Parlamentare socialista ad essere ucciso, nel settembre 1921, da squadristi fascisti, Giuseppe Di Vagno sembra appartenere ad una politica d’altri tempi, decisamente lontana dal chiassoso clima attuale. Conversano, sua città natale, lo ricorderà il 25 settembre, con un appuntamento di alto rilievo culturale, cui parteciperanno gli Onorevoli Fausto Bertinotti, Presidente della Camera dei Deputati, ed Enrico Boselli, leader della Costituente Socialista.
L’evento, presentato alla presenza di Vittorino Curci, Assessore provinciale alla Cultura, e Francesco Judice, Sindaco di Conversano, “non rappresenta solo un atto commemorativo”, spiega Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione Di Vagno, “ma anche e soprattutto un’occasione per discutere di politica e democrazia, un modo per confrontarci con il presente, tenendo conto di un’essenziale lezione del passato”.
Il Deputato pugliese fu definito da Tommaso Fiore “il Matteotti del Sud”. In effetti, le due figure appaiono accomunate dal forte impegno politico, dalla stessa fede socialista, nonché dall’identico, tragico destino. Assume, quindi, grande significato il Gemellaggio fra i Comuni di Conversano e Fratta Polesine (Rovigo), città natale di Matteotti, che sarà stipulato nella stessa giornata, in nome del ricordo e del rifiuto della violenza come lotta politica. Gemellaggio che, aggiunge Mastroleo, “non sarà un’ulteriore occasione di ‘turismo istituzionale’, ma una riflessione sul contributo che le istituzioni locali possono dare per la difesa della democrazia e per avvicinare la politica ai cittadini”.
E la giornata del 25 settembre non resterà un evento isolato: il 16 novembre, nel Palazzo della Provincia di Bari, un’intera giornata di studi sarà dedicata a Gaetano Salvemini, in occasione del 50˚ anniversario della sua morte. Relatori e docenti universitari nazionali e pugliesi ripercorreranno il profilo storico di uno dei più grandi filosofi della politica del Novecento. Ancora una volta, un’occasione per ricordare una grande figura del passato, ma anche per riflettere e discutere sulla difficile situazione politica attuale.

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