Piano Strategico…avanti Forum

La Redazione

Entra nel vivo il confronto partecipato: agorà di incontro il Padiglione istituzionale della Provincia di Bari presso la Fiera del Levante

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Una giornata dedicata alla ricerca e all’innovazione per il Piano Strategico della Terra di Bari, che dopo il forum inaugurale sui giovani continua con i ragazzi dello Staff di Ricerca e Sviluppo a delineare i contorni di idee e progetti, ascoltando i famosi stakeholders ma anche le persone comuni che saranno parte integrante della futura Area metropolitana complessa. Nella giornata di ieri si è svolto nel Padiglione della Provincia di Bari alla Fiera del Levante il forum metropolitano del Piano Strategico Terra di Bari su ricerca e innovazione. Oggi invece spazio al Territorio, con una giornata dedicata ai temi più caldi dell’agenda politica in materia di pianificazione complessa: alle ore 9.30 si tiene il forum “lame e costa” e alle ore 15.30 il forum “trasporti e infrastrutture”.

Nell’intera giornata di ieri si è discusso della necessità di creare una sinergia tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale, dell’importanza di costruire networking internazionali, del ruolo degli spin-off giovanili per costruire una strategia di sviluppo territoriale.

“Senza innovazione non c’è mercato”. Con queste parole Luigi Mangialardi, prorettore del Politecnico di Bari, ha dato inizio al confronto facendo riferimento all’importanza del distretto della meccatronica, che vede coinvolti 500 ricercatori e 25.000 addetti sul territorio della Terra di Bari.. “La ricerca diventa produzione e la produzione può essere stimolo per la ricerca”, continua Mangialardi, trovando una sponda in Giovanni Sylos Labini, amministratore delegato di Planetek Italia, che ha posto l’accento sulla necessità di “puntare su procedure di integrazione tra ricerca e imprese” e che ha posto l’accento sull’importanza di “creare reti internazionali e collegamenti con le amministrazioni locali”.

Giovanni Sebastiano, in rappresentanza di Confindustria Bari, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra grappoli di imprese e centri di ricerca che abbiano la stessa visione e condividano l’attitudine all’innovazione.

Guido Pasquariello, presidente di Tecnopolis, ha parlato della necessità di “concentrazione, anche fisica, di aziende e centri che svolgano attività di ricerca” e di puntare “sulla creatività giovanile e sugli spin-off giovanili, come supporto, altresì, alla fuga dei cervelli”.

Antonio Lopez, responsabile della sede di Bari dell’Istituto di ricerca sulle Acque del CNR, ha sottolineato la necessità di includere nel Piano Strategico BA2015 la questione delle ricorrenti crisi idriche della Terra di Bari. Ha proposto, inoltre, una maggiore sinergia tra aziende e università chiedendosi come mai negli Stati Uniti le imprese finanzino progetti di ricerca mentre in Puglia questo accada di rado.

Sono intervenuti, inoltre e tra gli altri, Antonio dell’Aquila, docente della facoltà di ingegneria del Politecnico di Bari, Antonio Logrieco, Elda Perlino, Gioacchino Carella, Carmela Marangi e Filippo Notarnicola, rappresentanti del CNR di Bari, Antonella Rinella, Assessore all’Innovazione del Comune di Bari.

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